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Tesla, Musk cambia: l’Autopilot sarà solo in abbonamento

di Emiliano Ragoni - 15/01/2026

 

Tesla sotto la guida dell’istrionico Elon Musk cambia nuovamente le carte in tavola. L’FSD, ossia la versione più avanzata dell’Autopilot il cui acronimo sta per “Full Self Driving” (guida completamente autonoma), sarà disponibile esclusivamente sotto forma di abbonamento mensile. Questo cambiamento, comunicato dallo stesso Elon Musk su X (qui il post), sarà operativo a partire dal prossimo 14 febbraio.

1. L’Autopilot sarà in abbonamento come Netflix

Il sistema fino a oggi è stato venduto in due diverse forme: o come pagamento unico di 8.000 dollari (7.500 euro in Italia), o attraverso un abbonamento mensile da 99 dollari. Come specificato da Bloomberg, sebbene Elon Musk non abbia fornito alcuna motivazione, dietro il cambiamento di strategia ci sarebbero ragioni di natura economica.

Raggiungere 10 milioni di abbonamenti FSD attivi è uno degli obiettivi che Tesla deve raggiungere affinché l’amministratore delegato possa guadagnare ulteriori azioni nell’ambito del pacchetto retributivo approvato dagli azionisti lo scorso novembre. Il raggiungimento di una serie di traguardi in termini di capitalizzazione di mercato e operatività potrebbe fruttare a Elon Musk circa 1.000 miliardi di dollari in azioni.

2. Tesla: le difficoltà dell’Autopilot “full”

La compagnia americana non ha mai dichiarato quanti clienti hanno acquistato o sottoscritto un abbonamento per l’utilizzo dell’Autopilot “full”. Tuttavia, lo stesso Musk ha riconosciuto le difficoltà del servizio nel raggiungimento degli obiettivi prefissati dall’azienda.

3. La storia del “finto” sistema di guida autonoma

Elon Musk per anni ha venduto ai suoi clienti la promessa della guida autonoma previo pagamento di una cospicua somma che variava da 5.000 dollari dei primi tempi, fino a un massimo di 15.000 dollari alla fine del 2022. L’imprenditore faceva agli utenti Tesla un discorso molto semplice: “acquista l’Autopilot perché il prezzo crescerà in modo proporzionale al miglioramento del sistema, che alla fine consentirà alla tua vettura di trasformarsi in un robotaxi”.

Come ricorda Electrek, Musk è arrivato persino ad affermare che acquistare una Tesla con FSD era un “investimento per il futuro” e che le auto erano “beni in crescita di valore”.

Ma la vana promessa del patron di Tesla si è dimostrata “avere le gambe carte” e nel 2023, con il conseguente crollo delle sottoscrizioni al sistema FSD, Tesla è stata costretta a invertire la rotta. Nell’aprile del 2024 il prezzo è passato da 12.000 a 8.000 dollari e il costo dell’abbonamento è stato tagliato da 199 a 99 dollari. Appare quindi logico il passaggio alla sola forma di abbonamento. I clienti non pagano più la “promessa di avere un robotaxi”, ma semplicemente sborsano dei soldi per usufruire mensilmente di un sistema di guida conforme al livello 2 di guida autonoma.

4. La concorrenza

Il passaggio dell’FSD in abbonamento è doveroso poiché è anche frutto della forte concorrenza nel settore dell’assistenza alla guida avanzata di livello 2.

  • Rivian ha recentemente annunciato un sistema del tutto simile denominato Autonomy+ e lo sta vendendo a 50 dollari al mese o con un costo una tantum di 2.500 dollari.
  • NVIDIA al CES 2026 ha lanciato una piattaforma open source per le case automobilistiche che possono impiegare per il loro FSD, proprio come ha fatto la Mercedes.
  • In Cina la concorrenza è ancora più feroce poiché molti costruttori offrono un sistema di guida automatizzata direttamente nel costo dell’auto.

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