
Testo di Mattia Eccheli
Audi, uno dei marchi del gruppo Volkswagen, il secondo gruppo automobilistico al mondo, ha deciso di fermare nei porti statunitensi tutte le auto indirizzate alla rete vendita dopo l’entrata in vigore dei dazi del 25% voluti da Donald Trump.
Prima della casa dei Quattro Anelli, anche Jaguar Land Rover (controllata dagli indiani di Tata) aveva preso la stessa decisione di sospendere le importazioni americane (vedi QUI). L’obiettivo di entrambi i costruttori premium, nessuno dei quali produce negli Stati Uniti, è quello di valutare l’impatto della nuova imposizione e capire come lavorare assieme alla propria rete di vendita.
I modelli Audi arrivano dal vicino Messico – tipo la suv Q5, la top seller a stelle e strisce commercializzata in quasi 57.000 esemplari – o dai paesi dell’Unione Europea (la Q3 da Györ, in Ungheria, 32.000 unità, la A5, da Neckarsulm, in Germania, 24.600 pezzi, e le Q7 e Q8 da Bratislava, in Slovacchia, quasi 21.000 macchine, solo per citare i modelli più venduti) e sono quindi soggetti a un balzello del 25%. Che in futuro potrebbe diventare addirittura del 50%, almeno stando alle dichiarazioni dell’inquilino della Casa Bianca.
Con il -3,4% contabilizzato tra gennaio e marzo, Audi ha registrato il quinto trimestre in flessione negli Stati Uniti, dove nel solo 2024 ha commercializzato quasi 197.000 auto, quasi il 12% dei volumi totali del marchio. La casa di Ingolstadt ha già importato circa 37.000 macchine negli USA pronte per essere vendute senza dazi perché arrivate prima della scadenza del 3 aprile. Dovrebbero bastare per smaltire gli ordini di un paio di mesi e verranno contrassegnate con il codice “No added import fee” (nessuna tassa di importazione aggiuntiva).
Un portavoce di Audi ha chiarito che il costruttore intende concentrarsi su come “supportare al meglio la rete di concessionari e ridurre al minimo l’impatto sui clienti e sui partner commerciali”. Con l’inizio della prossima settimana fornirà ai rivenditori sia un “kit di strumenti personalizzati” con le strategie di comunicazione a breve sia le informazioni circa gli incentivi alle vendite.
Fonte: Automobilwoche
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