
Testo di Fabio Madaro
Quando il Festival della Canzone Italiana arriva a Sanremo, ogni angolo della città sembra trasformarsi in un set a cielo aperto. Dal Teatro Ariston a Piazza Colombo, passando per Casa Sanremo al Palafiori, migliaia di fan, giornalisti e curiosi si riversano per vie e piazze alla ricerca di autografi, selfie o semplicemente per respirare l’atmosfera unica della settimana festivaliera. La 76ª edizione, in programma dal 24 al 28 febbraio 2026, promette spettacoli, grandi ospiti e una città che, per cinque giorni, sembra sospesa tra musica e glamour.
Per facilitare l’arrivo a Sanremo, dall’autostrada A10 Genova-Ventimiglia saranno rimossi i cantieri nella provincia di Imperia tra il 23 febbraio e il 1° marzo, mentre resteranno operativi solo quelli inamovibili in provincia di Savona, senza impatti significativi sul traffico.
All’interno della città, però, la viabilità cambia drasticamente: nasce la cosiddetta “Zona Rossa”, dove vie come via Matteotti, piazza Borea D’Olmo e Piazza Colombo saranno pedonali e accessibili solo tramite varchi controllati.
Le strade limitrofe saranno soggette a divieti temporanei di sosta e circolazione, soprattutto di giorno, mentre la notte resteranno aperte per rifornimenti e operazioni di carico e scarico. Per agevolare l’arrivo dei visitatori, il Comune ha previsto servizi navetta dai parcheggi esterni verso il centro, garantendo un collegamento diretto e sicuro tra le aree di sosta e la Zona Rossa.
Otto varchi pedonali e un green carpet guideranno i visitatori tra Ariston, Palafiori e Piazza Colombo, assicurando che l’accesso sia sicuro e regolato. Saranno previsti percorsi alternativi per raggiungere le zone più affollate, mentre residenti e operatori commerciali avranno un pass speciale per saltare le code.
Nella zona palco saranno vietati vetro, superalcolici e spray urticanti, e un punto di primo soccorso garantirà assistenza immediata in caso di necessità. Insomma, tra divieti, varchi e controlli, la città rimane comunque pronta ad accogliere tutti nel modo più festoso possibile.
Sanremo, per cinque giorni, diventa la città della musica e del divertimento: luci, flash, applausi e note che risuonano fino al mare. Tra glamour, tradizione e un po’ di caos controllato, il Festival 2026 conferma che nulla è più emozionante di una città che vive a ritmo di canzone, trasformando anche le strade in veri e propri palchi a cielo aperto.
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