Bisogna riconoscere che i coreani non hanno paura di azzardare, al punto che l’evoluzione stilistica del marchio Hyundai è difficile da descrivere. Perché quando si pensa che sia stato imboccato un certo percorso di design, basta un nuovo modello per ribaltare quanto appena mostrato. Proprio come accade nel caso della nuova Hyundai Santa Fe. La suv di punta (almeno sul nostro mercato) si mostra in una veste che difficilmente potremmo definire “coreana”.
In attesa di pronunciarsi su dettagli di natura tecnica, Hyundai ha mostrato le prime immagini della nuova Santa Fe, che debutterà ufficialmente il prossimo mese di agosto. Domandarsi quanto sia lunga è lecito, ma la risposta si farà attendere. Plausibile pensare di essere poco sotto i 5 metri. Le forme così squadrate la rendono forse più adatta al cliente americano, proprio perché – almeno a prima vista – ci sono numerosi richiami (forse involontari) alle grandi suv a stelle e strisce. Il nuovo modello si distingue per i gruppi ottici e per la griglia rettangolari, ma pure per i particolati cerchi da 21 pollici.

Gli elementi del faro e del fanale posteriore hanno una forma ad “H”. A bordo ci sono un ampio touchscreen e un quadro strumenti digitale da 12,3 pollici, l’uno di fianco all’altro, così da dare vita ad un vero e proprio maxi schermo. La console centrale è rialzata con un angolo portaoggetti sottostante. Hyundai ha impiegato materiali sostenibili come la plastica riciclata nel cielo del tetto, nei tappetini e negli schienali dei sedili della seconda e terza fila (avrà fino a sette posti). Per chi invece preferisce la tradizione, non mancheranno all’appello pelle nappa e rivestimenti in legno.
Sebbene non siano state fornite le quote, è noto il fatto che il passo sia più lungo di quello dell’attuale modello. Essendo la piattaforma rinnovata solo quattro anni fa, non è da escludere che il pianale di questa Santa Fe sia un’evoluzione dell’attuale. Ecco perché la formazione di unità ibride e ibride plug-in attualmente disponibili, potrebbero di fatto seguire un’evoluzione come quella di cui sopra. Ma si tratta soltanto di supposizioni in attesa del debutto del mese di agosto.
Testo di Cesare Cappa

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