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Milano, al via il prolungamento della M1 fino a Baggio

di Marco Triulzi - 23/02/2026

Milano M1

Milano estende la sua linea metropolitana più storica. Mercoledì 25 febbraio iniziano i lavori per il prolungamento della M1, la “linea rossa”, dall’attuale capolinea di Bisceglie fino al quartiere di Baggio, nella zona sud-ovest della città.

Il nuovo tratto sarà lungo 3,3 chilometri, interamente in sotterraneo, con tre nuove stazioni: Parri-Valsesia, Baggio e Olmi. L’obiettivo è migliorare i collegamenti tra Milano e i Comuni dell’hinterland occidentale, alleggerendo traffico e tempi di percorrenza.

Un’area strategica per Milano e l’hinterland

L’estensione interessa una delle zone più popolate della periferia milanese, a ridosso della tangenziale ovest e in collegamento diretto con diversi Comuni della cintura urbana, tra cui Cesano Boscone, Settimo Milanese e Cusago.

Per numero di residenti questa area è seconda solo al bacino della Brianza”, ha spiegato Marco Granelli, assessore alle Opere pubbliche del Comune di Milano.

Il bacino potenziale è ampio anche per chi arriva in città dall’asse della statale 114 e dai centri dell’ovest milanese come Cisliano, Albairate e Abbiategrasso. Considerando solo i residenti entro un raggio di 1.500 metri dalle tre nuove stazioni, si stimano circa 60mila persone direttamente servite.

Con il prolungamento, da Olmi a Duomo – il cuore di Milano – si viaggerà in 21 minuti per 8,8 chilometri di distanza. Un tempo competitivo rispetto all’auto privata, soprattutto nelle ore di punta.

7,5 milioni di passeggeri in più ogni anno

Secondo le stime del Comune, le tre nuove stazioni saranno utilizzate da circa 7,5 milioni di passeggeri l’anno.

I benefici non saranno solo in termini di tempo risparmiato, ma anche di traffico ridotto sull’intero quadrante ovest della città” ha sottolineato Arianna Censi, assessora alla Mobilità.

L’intervento porterà a 3,5 milioni di spostamenti aggiuntivi in metropolitana ogni anno. Parallelamente, si prevede una riduzione delle percorrenze private su gomma pari a 14,8 milioni di chilometri, l’85% dei quali riferiti alle auto.

L’impatto ambientale stimato dalla giunta è rilevante: oltre 3.500 tonnellate di CO₂ in meno all’anno. Previsto anche il potenziamento dei percorsi ciclabili verso le nuove fermate, per favorire l’intermodalità tra bici e metropolitana.

Un investimento da 362 milioni di euro

Il costo complessivo dell’opera è di 362 milioni di euro, finanziati dal Ministero delle Infrastrutture e dal Comune di Milano.

I lavori saranno eseguiti da un Raggruppamento Temporaneo di Imprese composto da Eteria Consorzio Stabile (con Vianini Lavori, Itinera e I.CO.P.), Ghella e C.M.B. Società Cooperativa. Con la direzione dei lavori che è affidata a MM S.p.A., società partecipata del Comune che ha curato la progettazione.

I tempi previsti dei lavori sono di circa cinque anni e mezzo, a cui seguiranno i collaudi. L’intervento comprende, oltre alle tre stazioni, cinque manufatti tecnici lungo la linea.

Scavi in sotterraneo con la “talpa”

Il prolungamento partirà dall’attuale stazione di Bisceglie. La quasi totalità del tracciato sarà realizzata con tecnologia TBM (Tunnel Boring Machine), la cosiddetta “talpa”, per limitare l’impatto in superficie nei quartieri interessati.  Le stazioni saranno a una profondità media di circa 16 metri, con scavi che varieranno tra -12 e -24 metri.  Con questa estensione, la M1 arriverà a 43 stazioni per circa 32 chilometri complessivi di rete.

Nuove stazioni e riqualificazione urbana

Le tre nuove fermate ridisegneranno l’accessibilità dell’area sud-ovest di Milano.

  • Parri-Valsesia collegherà direttamente il quartiere Valsesia e sarà a circa 650 metri dal centro di Cesano Boscone, Comune confinante con Milano.

  • Baggio servirà uno dei quartieri storici della periferia ovest.

  • Olmi avvicinerà al centro città anche il quartiere Muggiano, oggi distante dai principali nodi del trasporto rapido.

Il progetto include un’ampia riqualificazione delle aree in superficie. Previsti interventi di piantumazione, depavimentazione e de-impermeabilizzazione dei suoli, con circa 108mila metri quadrati di nuovi prati e alberature.

Accanto alle stazioni nasceranno tre nuovi giardini pubblici – da 2.500 mq, 8.700 mq e oltre 1,5 ettari – con aree gioco, spazi attrezzati, rastrelliere coperte per biciclette e dune verdi per mitigare il rumore.

Il giardino di Olmi avrà anche una vocazione sportiva, con campetti da basket, skate park, pista da corsa, palestra outdoor e una parete per l’arrampicata grazie alla ristrutturazione del Centro Sportivo AICS Olmi.

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