
Testo di Marco Perugini
L’auto diventa davvero mobile grazie a un “furto”. Lo svela Mercedes nell’evento celebrativo dei 140 anni della Casa della Stella, svolto a Roma. Se il primo veicolo a motore è il triciclo Benz Patent Motorwagen, brevettato da Carl Benz nel 1886, questo ha davvero viaggiato su strada mostrandosi al mondo grazie a sua moglie Bertha, che nel 1888 lo preleva dal garage di casa all’insaputa del marito dormiente per recarsi con i figli da parenti distanti 105 chilometri.
Durante il tragitto da Mannheim a Pforzheim, Bertha non solo aggiusta e mette a punto il mezzo con ciò che trova nella borsetta (con una forcina per capelli, ad esempio, spurga il sistema di alimentazione, mentre con la giarrettiera ripara l’accensione), ma addirittura lo perfeziona con soluzioni geniali arrivate fino ai giorni nostri: per migliorare la frenata, applica alle pinze due strati di pelle ritagliati dalle suole delle scarpe, ideando così le pasticche dei freni.
In questo viaggio pionieristico trasforma nella prima stazione di rifornimento una farmacia di Wiesloch, dove acquista 10 litri di etere di petrolio per un rabbocco.
Giunta a destinazione, la signora manda un telegramma al marito per rassicurarlo ma la stampa – allertata da centinaia di passanti spaventati – arriva prima del postino, tramutando una passeggiata familiare in un collaudo leggendario e nell’operazione di marketing più fantastica della storia.
Il triciclo ideato da Carl e guidato da Bertha Benz innesta un big bang tecnologico che accende la passione del mondo per l’automobile e arriva ai giorni nostri attraverso una serie continua di evoluzioni. Nei suoi primi 140 anni, Mercedes conta oltre 40.000 brevetti e più di 700 modelli di auto prodotti. Da una parte, il motore diesel, l’ABS, l’airbag, l’ESP. Dall’altra, auto iconiche per innovazione, design ed esclusività come l’imponente 770 del 1930, la 300 SL del 1954, la prima Classe S del 1972, la Smart del 1998.

Proprio la nuova Classe S è l’ambasciatrice dell’innovazione espressa dal marchio in 140 anni di storia. Il suo ultimo aggiornamento è il più esteso nell’ambito della stessa generazione, con 2.700 componenti (il 50% del totale dell’auto) di nuovo sviluppo o riprogettazione.
Si fa riconoscere con linee audaci abbinate a un’inedita impronta luminosa anteriore e posteriore, mentre la personalizzazione dell’auto spazia tra più di 150 tinte per l’esterno e oltre 400 colori per gli interni.

Connesso con l’Intelligent Cloud di Stoccarda per aggiornamenti continui, il Mercedes Benz Operating System (MB.OS) collega i dispositivi di bordo in un ecosistema intelligente che include il MB.DRIVE e il MBUX. Il primo è incardinato su un supercomputer raffreddato ad acqua con algoritmi di intelligenza artificiale che elaborano i dati rilevati da 10 telecamere, 5 radar e 12 sensori a ultrasuoni, attivando autonomamente lo sterzo per prevenire collisioni, frenando ai segnali di stop e ai semafori, assistendo il guidatore e parcheggiando in autonomia.
Il secondo combina più agenti AI nel nuovo assistente virtuale “Hey Mercedes”, che dialoga come un compagno di viaggio con chi è al volante e gli altri occupanti, apparendo fisicamente con un proprio volto sul display centrale da 14,4” e quello passeggeri da 12,3”.

Al vertice delle motorizzazioni c’è il V8 a benzina della S 580 4MATIC berlina a passo lungo con tecnologia mild hybrid, che eroga 395 kW (537 cv) e 750 Nm di coppia, seguito dal 6 cilindri delle S 450 e S 500, entrambi 4MATIC, con la funzione overtorque per un incremento temporaneo della coppia fino a 640 Nm in sorpassi e accelerazioni. Le analoghe versioni plug-in hybrid permettono un’autonomia elettrica di circa 100 km e una guida ancora più fluida e reattiva.
A gasolio ci sono poi le S 350 d e S 450 d 4MATIC a sei cilindri.
Tutte le motorizzazioni sono dotate di un generatore di avviamento integrato da 17 kW e impianto elettrico a 48 volt, che consente funzioni di “veleggiamento”, boost e recupero di energia, con significativi risparmi di carburante.
A massimizzare il comfort, le sospensioni pneumatiche sono dotate di smorzamento intelligente che regola elettricamente l’ammortizzazione in presenza di dossi, buche e irregolarità del manto stradale, rilevate anche tramite scambio di informazioni Car-to-X in cloud con altri veicoli Mercedes nelle vicinanze. L’asse posteriore rotante fino a 10° riduce fino a 2 metri il raggio di sterzata e garantisce stabilità e controllo.

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