A gennaio 2026, il mercato automobilistico dell’Unione Europea ha registrato un inizio d’anno difficile, segnando una flessione delle immatricolazioni di nuove auto del 3,9% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, con complessive 799.625 targhe.
Considerando il mercato dell’Europa “allargata”, che comprende EFTA+UK, le immatricolazioni salgono a 961.382 (-3,5%).
Dal punto di vista delle alimentazioni, i consumatori europei mostrano un forte orientamento verso i veicoli elettrificati.
Di contro, la fetta di mercato occupata dalle auto tradizionali a benzina e diesel si è drasticamente ridotta, scendendo al 30,1% complessivo rispetto al 39,5% dell’anno precedente. Le vetture a benzina perdono il 28,2%, attestandosi a 175.989 targhe, mentre le diesel fanno ancora peggio fermandosi a 64.550 unità, con una perdita del 22,3%.
Analizzando i dati nel dettaglio, nel primo mese del 2026 si evidenziano risultati eterogenei nei principali mercati europei per le diverse tipologie di motorizzazione.
| Alimentazione | Unità (Gen ’26) | Mercati in crescita | Mercati in calo |
|---|---|---|---|
| Elettriche (BEV) | 154.230 | Francia (+52,1%), Germania (+23,8%) | Belgio (-11,5%), Paesi Bassi (-35,4%) |
| Ibride Elettriche (HEV) | 308.364 | Italia (+24,9%), Spagna (+9%) | Germania (-1,8%) |
| Ibride Plug-in (PHEV) | 78.741 | Italia (+134,2%), Spagna (+66,7%), Ger. (+23%) | – |
| Benzina | 175.989 | – | Francia (-48,9%), Germania, Italia, Spagna |
| Diesel | 64.550 | – | Calo generale del -22,3% |
Per quanto riguarda i costruttori automobilistici, il Gruppo Volkswagen si mantiene stabile al vertice delle vendite europee, seppur con una flessione della propria quota di mercato del 3,7%.
Al secondo posto in Europa si conferma Stellantis, che registra un miglioramento del 9,1% grazie in particolare agli ottimi risultati di Opel e Fiat, rispettivamente con un +17 (24,575 unità) e 31,3% (28.992 targhe). Segni di ripresa anche per Lancia, che segna un +21% raggiungendo 1.282 immatricolazioni. Mentre si arresta la crescita di Alfa, che segna un -13,8% con 4.012 targhe.
Terzo posto per il Gruppo Renault che però paga un calo del 16,7%, con Dacia che registra un -36,7% fermandosi a quota 29.165 targhe.
Infine, per quanto riguarda le Case cinesi, vola BYD che con un impressionante +175,3% registra 13.982 immatricolazioni. Stabile la cinese Saic, con 13.790 targhe (-0,8%).
Discreto il mese di Tesla con 7.187 targhe e una flessione dell’1,6%.
Milano prolunga la M1 fino a Baggio: 3,3 km sotterranei e tre nuove stazioni verso il sud-ovest della periferia milanese
Alfa Romeo ci ripensa: Giulia e Stelvio Quadrifoglio a partire dal prossimo mese di marzo torneranno a essere disponibili in Europa