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Mazda Iconic SP, un prototipo che fa sognare

di Cesare Cappa - 25/10/2023

Mai mollare quando si tratta di sportive. Al Japan Mobilty Show occhi puntati sulla concept di casa Mazda, la Iconic SP. La S cela il termine “Spirit” mentre la P non poteva che essere “Passion”. Un segnale positivo per gli appassionati delle quattro ruote, che nella coupé giapponese rivedono le linee della RX-7. Vettura che però quelli di Mazda non hanno mai menzionato in modo esplicito.

Qualcuno ritiene plausibile che la Iconic SP possa in qualche modo anticipare le linee di una nuova generazione di Mazda MX-5, sebbene la concept della kermesse nipponica fosse una coupé e non una spider. E poi c’è da aggiungere un ulteriore dettaglio, più in linea con l’esperienza passata di RX-7: il motore rotativo.

Non è come immaginate

Dobbiamo subito sedare gli animi ardenti di passione perché il motore rotativo c’è, ma non è esattamente impiegato come qualunque appassionato se lo attende. Di fatto la Iconic SP eleva tecnicamente l’esperienza della recente MX-30 R-Ev, in cui il wankel funge da generatore (vedi range extender).

Nello specifico il prototipo visto a Tokyo è provvisto di un sistema EV rotativo a due rotori che può funzionare anche a idrogeno (non si tratta di fuel cell). E sviluppa potenza combinata di 370 cv.

Mazda ha inoltre dichiarato che l’Iconic SP ha un peso di 1.450 kg. A guardare al passato sono circa 100 kg in più rispetto alla RX-7 (la generazione FD) ma comunque meno rispetto a sportive moderne che si avvicinano in modo preoccupante alla soglia delle due tonnellate. E senza neppure essere elettrificate.

Piacevolmente Mazda

La Iconic Sp è dotata di un cofano estremamente basso che solo un motore rotativo poteva consentire; mancano solo i fari a scomparsa. Le portiere si sollevano leggermente verso l’alto. Le luci posteriori ricordano in qualche modo la forma dei gruppi ottici della Miata di prima e seconda generazione. La Iconic SP è lunga 4.180 mm, larga 1.850 mm ed è alta 1.150 mm, con un passo di 2.590 mm.

A bordo la vita si fa minimale, perché tutto deve essere finalizzato alla guida e quindi le distrazioni non sono ammesse. La plancia presenta un piccolo schermo di infotainment, un quadro strumenti digitale e alcuni interruttori sulla console centrale. Speriamo che quest’auto non rimanga solo e soltanto un prototipo.

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