
Testo di Mattia Eccheli
Dall’aeroporto di Praga a una spiaggia dell’arcipelago delle Florida Keys. Da Rolls-Royce a Cupra. Per camuffare la cocaina, i trafficanti di stupefacenti hanno usato i loghi dei due marchi automobilistici. Non è chiaro se sia un nuovo trend, ma la coincidenza è quantomeno curiosa. In maggio, presso l’aeroporto della capitale Repubblica Ceca, è stato arrestato un corriere di nazionalità (pare) polacca, mentre nei giorni scorsi gli agenti di una pattuglia di frontiera degli Stati Uniti hanno rivenuto 25 pacchetti di droga.
I due sequestri di cocaina hanno sfiorato i 37 chilogrammi (4,65 a Praga e 32 in Florida per un possibile controvalore di mercato di 1,3 milioni di dollari) e hanno un denominatore comune. Ossia le confezioni brandizzate. Le 5 della Repubblica Ceca, confiscate ad un uomo che era stato in Colombia e che era transitato dallo scalo di Francoforte sul Meno, in Germania, erano marchiate Rolls-Royce.
Il logo Cupra compariva invece sulle 25 rinvenute negli Stati Uniti, dove il costruttore spagnolo intende cominciare ad esportare i propri modelli entro il 2030 (a quanto pare con l’erede elettrica della Formentor e con un Suv di grandi dimensioni e a zero emissioni sviluppato espressamente per il Nord America) e dove non si aspettava certo un simile “sbarco”.
È singolare che i pacchetti siano stati scoperti sulla costa orientale, mentre la casa automobilistica catalana è attiva in Messico (dove era stato inaugurato il primo Cupra Garage a livello planetario) più vicino alla costa occidentale, ma quelli del narcotraffico sono itinerari decisamente particolari.
Le case automobilistiche, è perfino superfluo sottolinearlo, nulla hanno a che fare con questi episodi, sarebbe interessante capire la ragione per la quale sulle confezioni siano stati piazzati i loghi dei due costruttori. Almeno stando alle foto, il rischio che i pacchetti possano venire scambiati per pezzi di ricambio non esiste proprio. Tra le ipotesi per le marcature c’è quella che i loghi automobilistici identifichino l’organizzazione criminale alla quale sono destinati gli stupefacenti.
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