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L’Illusione Green e il peso delle vecchie auto sulle strade italiane

di Emiliano Ragoni - 21/02/2026

1. Auto in Italia nel 2024: panoramica

L’Italia si conferma un Paese fortemente legato alle auto, registrando numeri da primato in Europa per densità di automobili. Tuttavia, il report Istat del 2024 sul parco veicolare evidenzia anche un punto di svolta storico: per la prima volta si arresta la crescita dei veicoli alimentati a combustibili fossili. La transizione verso le basse emissioni prosegue, seppur con un ritmo rallentato e forti divari territoriali tra Nord e Sud.

2. Un Paese in cima alle classifiche europee

L’Italia, come avevamo visto in questo articolo, detiene saldamente il primo posto nell’Unione Europea per il tasso di motorizzazione. Nel 2024, si contano ben 701 autovetture ogni 1.000 abitanti, un numero nettamente superiore alla media europea di 578.

A differenza delle altre grandi economie europee, in Italia la tendenza è ancora in ascesa:

  • Dal 2020, il tasso italiano continua a crescere segnando un +4,5%.
  • Nello stesso periodo, in Germania si è registrato un +1,7%, in Francia un +1,9% e in Spagna un calo del -0,9%.

3. Lo stop storico dei combustibili fossili

Uno dei dati più significativi del 2024 è il primo arresto nella crescita dei veicoli a benzina, gasolio e gas, il cui numero non aumenta rispetto all’anno precedente (-0,02%). Nonostante questo segnale, l’Italia è ancora lontana dall’abbandonare le fonti inquinanti: i veicoli a combustibili fossili rappresentano infatti ancora più del 90% (93,9%) del parco veicolare.

Le alternative ecologiche continuano a crescere (+30,8% nel 2024), ma il tasso di crescita continua a calare (era del 49,2% nel 2022 e del 41,8% nel 2023).

  • Le auto ibride sono il 7% del totale in Italia.
  • Le auto puramente elettriche si fermano ad appena lo 0,7%.

Le città con più auto ibride o elettriche (tra il 13 e il 15%) sono Torino, Varese, Como, Milano, Monza e Bologna.

4. Il divario territoriale e la pressione nelle città

I tassi di motorizzazione tendono a essere più bassi nelle città, con differenze significative tra Nord (valori generalmente più bassi) e Mezzogiorno (più alti). Nel 2024 Napoli, Catania, Palermo, Messina e Cagliari risultano, tra le grandi città, le più esposte alla pressione ambientale del traffico. All’opposto, Bologna e Venezia presentano valori relativamente bassi sia dell’indice del potenziale inquinante, sia della densità veicolare.

Pressione del traffico: le differenze tra le principali città (2024)

Città Tasso di Motorizzazione (auto/1.000 ab.) Indice Potenziale Inquinante Densità Veicolare (veicoli/km²)
Catania 824 156,6 Oltre 6.000
Napoli In aumento Supera 120 7.590 (Max)
Bologna In aumento 82,0 (Minimo) Relativamente Bassa
Venezia 460 (Minimo) Sotto 100 Relativamente Bassa

5. Un parco auto che invecchia lentamente

Il parco veicolare continua a crescere, ma si rinnova con lentezza. In Italia, le auto di 20 anni e più sono il 24,3%. Questa percentuale è superiore alla media europea e molto più alta rispetto al 10% in Germania e al 12,5% in Francia. Nei comuni capoluogo, quasi due autovetture su tre (64,3%) hanno 8 anni e più.

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