La nuova Alfa Romeo Giulietta torna prepotentemente sotto i riflettori dopo il render mostrato ieri in occasione dell’Investor Day 2026 di Stellantis, che ha riacceso l’interesse attorno alla possibile erede della storica compatta del Biscione. Il render che abbiamo ricostruito e che è visibile sopra, ipotizza come potrebbe essere la futura compatta della Casa di Arese. Molto probabilmente l’erede della Giulietta sarà un suv inferiore ai 450 cm di lunghezza, con uno stile aggressivo, un frontale dove è ben visibile il classico trilobo Alfa collocato al centro dei due fari affilati, che presentano un inedito disegno delle luci.
A rendere più credibile, oltre che sostenibile, l’ipotesi di una nuova Giulietta è però soprattutto la presentazione della piattaforma modulare globale STLA One, pensata da Stellantis per i segmenti B, C e D a partire dal 2027. STLA One nasce per ospitare diverse tipologie di propulsione (termico, elettrico e ibrido), ridurre complessità industriale e velocizzare lo sviluppo dei nuovi modelli, consentendo ai marchi del Gruppo di arrivare più rapidamente e in modo più efficiente sul mercato. In questo contesto la futura compatta Alfa potrebbe posizionarsi in modo naturale tra Junior (417 cm) e Tonale (lunga 453 cm), sfruttando la flessibilità e l’elettrificazione della nuova architettura.
L’obiettivo è quello di ottenere un risparmio dei costi del 20%, grazie a componenti condivisi, interfacce comuni e soluzioni batteria più flessibili. STLA One è progettata per supportare oltre 30 modelli e superare i 2 milioni di unità entro il 2035. Debutterà nel 2027 , probabilmente con la nuova Giulietta. Integrerà tecnologie come STLA Brain, STLA SmartCockpit e steer-by-wire, così da favorire aggiornamenti software più rapidi e una maggiore personalizzazione dell’esperienza di guida.
Sul fronte elettrico, la piattaforma adotterà una strategia batterie orientata al contenimento dei costi. Più accumulatori con chimica LFP, integrazione cell-to-body e compatibilità con architettura a 800 volt, per migliorare tempi di ricarica, peso, efficienza e accessibilità dei veicoli BEV.
Mentre il progetto Giulietta prende quota, il piano FaSTLAne cambia in modo significativo il destino di Giulia e Stelvio di nuova generazione. Le eredi dei due modelli non seguiranno più il percorso inizialmente previsto, che prevedeva l’uscita sul mercato entro il 2028, e il loro rinnovo appare oggi profondamente rivisto. Alfa Romeo, stando a quanto emerso durante la presentazione del piano industriale di ieri, concentrerà le proprie energie sull’attuale gamma composta da Tonale, Junior, Giulia e Stelvio, per poi concentrarsi sulla futura Giulietta.
Probabilmente se ne parlerà dopo il 2030. Ricordiamo che i due modelli erano stati inizialmente previsti elettrici, poi il Gruppo ha cambiato i piani in considerazione della contrazione del mercato dei mezzi a corrente di segmento alto. A quanto pare sono state incontrate delle difficoltà progettuali per adattare il pianale STLA Large a Giulia e Stelvio, vetture che comunque hanno delle velleità sportive.
La nuova Alfa Romeo Giulietta ha quindi le carte in regola per diventare il caposaldo di una fase nuova del marchio. Una compatta premium e tecnologica, pensata per presidiare il segmento C senza rinunciare al carattere sportivo e all’identità stilistica che hanno reso iconici nomi come Giulietta e Giulia.
La futura Giulietta rappresenta un tassello fondamentale del futuro del Biscione, che passerà attraverso la piattaforma STLA One, l’elettrificazione e una gamma ricalibrata. Per le nuove generazioni di Giulia e Stelvio ci sarà da attendere oltre il 2030. Forse.
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