Venerdì 22 maggio libere e qualifiche Sprint race
Sabato 23 maggio
Domenica 24 maggio
Il Circus di Formula 1 torna in pista a Montréal per il Gran Premio del Canada, un appuntamento che quest’anno porta con sé una novità di rilievo: per la prima volta nella storia del tracciato canadese è prevista la gara Sprint. L’avvento della Sprint porta con sé una serie di modifiche al programma, che comprende prove libere e qualifiche sprint al venerdì, la gara breve e le qualifiche al sabato e infine la gara principale alla domenica.
Il campionato si è rivelato sin qui più aperto del previsto. La Mercedes ha dominato le prime uscite della stagione, ma Miami ha mostrato un parziale riequilibrio delle forze. La McLaren, grazie agli aggiornamento tecnici portati in Florida, è molto vicina a livello di performance alla Mercedes, che rimane comunque la monoposto da battere. Antonelli, leader del mondiale, è fin qui protagonista di una stagione pressoché perfetta.
Pirelli metterà a disposizione le tre mescole più morbide della sua gamma: C3 per la Hard, C4 per la Medium e C5 per la Soft. L’asfalto del tracciato, rifatto nel 2024, è liscio e poco abrasivo, con una pista che evolve rapidamente nel corso del weekend. Il meteo potrà giocare un ruolo determinante: le temperature, più rigide rispetto alle tappe precedenti per via del cambio di calendario, renderanno la gestione del warm-up delle gomme particolarmente critica, soprattutto in qualifica.
Il Gran Premio del Canada sarà il secondo appuntamento in cui la Ferrari si presenterà con il corposo pacchetto di aggiornamenti aerodinamici debuttato a Miami, dove la scuderia di Maranello ha portato anche la cosiddetta ala macarena.
A Montréal il team avrà per la prima volta la possibilità di lavorare con un setup studiato appositamente per le caratteristiche del nuovo pacchetto, senza dover gestire la fase di adattamento tipica di un debutto. Un aspetto non secondario riguarda anche la gestione energetica, rivista in modo significativo: la Ferrari ha introdotto una nuova mappatura che dovrebbe consentire una distribuzione più efficiente della potenza nelle fasi di trazione, aspetto cruciale su un circuito stop-and-go come quello canadese.
Il deficit di potenza del motore Ferrari rispetto alle unità Mercedes rimane un tema aperto. Si stima che il gap sia nell’ordine dei 30 Cv, una differenza che pesa soprattutto sui rettilinei lunghi e nelle fasi di piena accelerazione. Il circuito Gilles Villeneuve, con la sua tipica alternanza di frenate pesanti e accelerazioni brusche, non è il contesto ideale per nascondere questa lacuna. Tuttavia, il carattere tecnico della pista e la competitività aerodinamica ritrovata con gli aggiornamenti potrebbero consentire alla Ferrari di restare in lotta per le posizioni di vertice.
Il tracciato di Montréal si snoda sull’isola di Notre-Dame lungo il fiume San Lorenzo e misura 4,361 chilometri, articolati in 14 curve alternate a rettilinei. La caratteristica dominante del circuito è la sua natura stop-and-go: frenate brusche, trazione immediata all’uscita delle curve, stabilità in frenata come requisito imprescindibile. Non è un circuito che premia il carico aerodinamico puro, ma piuttosto l’efficienza complessiva del pacchetto e la capacità di mettere a terra la potenza.
Nonostante l’impostazione semi-cittadina, i sorpassi sono possibili, in particolare al termine del lungo rettilineo che porta all’ultima chicane, subito prima del celebre muro dei campioni. È la stessa barriera che nel 1999 mise fuori gara nell’ordine Damon Hill, Michael Schumacher e Jacques Villeneuve, finiti tutti contro le protezioni in quello che rimane uno dei finali di gara più drammatici della storia moderna della Formula 1.
L’asfalto, rifatto nel 2024, è liscio e poco abrasivo. Viene utilizzato per le competizioni automobilistiche solo nel weekend di Formula 1, il che significa che la pista parte sporca e subisce una rapida evoluzione nel corso delle sessioni. Lo scorso anno il graining ha accompagnato i pneumatici fino alla domenica; con le nuove mescole Pirelli il fenomeno dovrebbe essere più contenuto e potrebbe già attenuarsi dopo le prime sessioni del venerdì. La Soft offrirà il miglior warm-up e sarà la mescola preferenziale per la Sprint, mentre in gara i team potrebbero orientarsi verso le due mescole più dure e una strategia a sosta singola, come già visto a Miami.
Quella di Montréal sarà la 55ª edizione del Gran Premio del Canada, di cui la 45ª disputata sull’isola di Notre-Dame.Le prime edizioni si sono svolte sul circuito di Mont-Tremblant e al Mosport Park, nei pressi di Toronto. I piloti più vittoriosi nella storia di questo Gp sono Lewis Hamilton e Michael Schumacher, entrambi con sette successi, a cui si aggiunge il primato condiviso di sei pole position ciascuno.
Tra i costruttori il record appartiene alla McLaren, che con 13 vittorie precede la Ferrari ferma a 12. Un dato che rende il circuito canadese uno dei pochi su cui il Cavallino Rampante non è il team più titolato del lotto, e che rende ancora più affascinante la sfida che si aprirà venerdì.
Il Canada detiene inoltre un primato assoluto che difficilmente verrà scalfito: il Gran Premio più lungo della storia della Formula 1. La gara del 2011, vinta da Jenson Button dopo una rimonta straordinaria, fu interrotta da una pioggia torrenziale e durò complessivamente 4 ore, 4 minuti e 39 secondi, un record destinato a resistere a lungo, a meno di modifiche regolamentari sul tempo massimo di gara.
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