Trent’anni dopo aver inventato la classe compatta premium, Audi rinnova la sua best seller. La quarta generazione di Audi A3 arriverà nelle concessionarie italiane a ottobre 2026 con novità tecnologiche mutuate direttamente dai modelli di fascia alta della Casa dei quattro anelli. Vediamo nel dettaglio cosa cambia.
Il cambiamento più evidente riguarda l’interno, completamente rivisto attorno al nuovo Audi digital stage, di serie già dal primo allestimento. Il palcoscenico digitale, che ha debuttato nell’Audi A5, unisce l’Audi virtual cockpit da 11,9 pollici e lo schermo da 12,8 pollici del sistema MMI, quest’ultimo caratterizzato da un design curvo che avvolge il guidatore richiamando le linee del single frame.
Una soluzione già vista su Audi Q6 e-tron e sulla più recente Audi Q3, da cui arriva anche la nuova interfaccia grafica, con icone più grandi e leggibili e la possibilità di personalizzare la schermata tramite drag and drop.
Cambia anche il volante, disponibile in tre configurazioni con comandi lungo le razze parzialmente fisici, mentre il vano smartphone in console, ora orientato verso il conducente, offre la ricarica wireless a 25 Watt.
Audi A3 eredita dai modelli superiori un pacchetto di sistemi di assistenza alla guida ampliato. L’assistente adattivo alla guida evoluto, abbinato al cambio automatico, gestisce distanza e centralità di corsia fino a 210 km/h, anche in assenza di segnaletica orizzontale grazie ai dati online.
Tra le novità la frenata automatica al semaforo rosso, con ripartenza automatica al verde se la vettura non si è fermata del tutto. L’altra è l’adattamento della risposta del sistema allo scorrimento del traffico circostante.
Per il parcheggio, a richiesta, sono disponibili quattro telecamere grandangolari con vista 3D a 360 gradi e l’ausilio al parcheggio evoluto, basato sul machine learning. Il sistema può imparare fino a 5 manovre personalizzate, da ripetere poi in autonomia.
Il remote parking pilot consente di completare la manovra di parcheggio da fuori dall’abitacolo tramite l’app myAudi, anche senza che la vettura sia prima passata davanti all’area di sosta.
L’app permette inoltre di controllare a distanza lo stato di luci, portiere, finestrini e freno di stazionamento, oltre a offrire una panoramica completa su chilometraggio, autonomia residua, pressione pneumatici e scadenze di manutenzione.
La gamma tecnica resta molto ampia. Alle carrozzerie Sportback e Sedan si affianca la versione allstreet, con assetto rialzato e look da crossover urbana.
I motori Tfsi e Tdi vanno da 116 a 150 Cv, mentre Audi A3 e-hybrid plug-in è proposta in due livelli, da 204 e 272 CV, con un’autonomia elettrica dichiarata che ora arriva fino a 143 km nel ciclo Wltp (è stato ottimizzato il software di gestione dell’accumulatore) e ricarica rapida in corrente continua in circa mezz’ora. La capacità di traino delle versioni plug-in sale a 1.700 kg.
Al vertice della gamma restano Audi S3, con il 4 cilindri 2.0 Tfsi da 333 Cv, e Audi RS 3, animata dal 5 cilindri 2.5 Tfsi da 400 Cv. Entrambe a trazione integrale quattro con torque splitter per la gestione attiva della spinta sull’asse posteriore.
I prezzi per Audi A3 Sportback partono da 33.100 euro, da 44.600 euro per la versione e-hybrid plug-in. Audi S3 parte da 57.250 euro, Audi RS 3 da 71.500 euro.
Come Presidente del prossimo quadriennio 2026-2030 è stato confermato all’unanimità l’avvocato Pietro Meda
Fiat 600 Turbo 100: l'utilitaria scommette ancora sul benzina. L'abbiamo provata, ecco come va