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La Volkswagen Golf cambia pelle: la nona generazione sarà elettrica

di Emiliano Ragoni - 05/03/2026

1. Il futuro della Golf a Wolfsburg

La Volkswagen Golf è il modello che rappresenta al meglio la concezione teutonica di auto. Una vettura che nelle otto generazioni si è evoluta gradualmente restando però sempre fedele a sé stessa. Ma gli attuali cambiamenti nell’Automotive hanno dettato la necessità anche per la Golf di cambiare pagina. La nona generazione della Golf sarà quindi elettrica. La Casa tedesca ha rilasciato una prima immagine teaser che mostra la silhouette dell’auto, che condivide le medesime proporzioni con il modello attualmente in commercio.

L’occasione per mostrare un primo “assaggio” della futura Golf è stato un recente incontro presso il quartier generale di Wolfsburg nel quale i vertici del Gruppo hanno offerto ai dipendenti una prima anticipazione.

La responsabile del consiglio di fabbrica, Daniela Cavallo, svelando la silhouette della nuova vettura, ha dichiarato:

  • “La Golf è semplicemente parte dell’identità della città, dello stabilimento, del marchio e del gruppo. Ed è esattamente per questo motivo che, anche nella sua nona generazione, la Golf rimarrà un’auto di Wolfsburg”.

2. La strategia produttiva e la piattaforma SSP

La Golf di nuova generazione, che essendo solo elettrica si chiamerà ID.Golf, sarà prodotta a Wolfsburg, con l’uscita sul mercato prevista entro il 2030. Il futuro della produzione del Gruppo prevede quindi una netta separazione tecnologica e geografica per ottimizzare l’efficienza:

  • Motori a combustione in Messico: a partire dall’estate del 2027, la produzione dell’attuale generazione di Golf con motore a combustione verrà spostata in Messico.
  • La nuova “ID Golf” a Wolfsburg: questo spostamento libererà spazio in Germania per preparare le linee alla nuova piattaforma modulare elettrica SSP (Scalable Systems Platform).

Oltre alla nona generazione della Golf, lo stabilimento ospiterà anche l’erede elettrica della T-Roc. “Entrambi i modelli SSP per Wolfsburg sono stati approvati in via definitiva, senza se e senza ma”, ha confermato Cavallo, sottolineando come l’impianto vanti i costi di fabbrica più bassi in Germania.

Dalle dichiarazioni della Cavallo si evince in modo piuttosto chiaro che la Golf 9, o ID.Golf, sarà solo a corrente e che l’attuale variante termica rimarrà sul mercato per diversi anni ancora. Sarà ingegnerizzata sulla piattaforma SSP (Scalable Systems Platform) a 800V, protagonista in negativo di diversi ritardi dovuti soprattutto alla divisione software Cariad. La Casa tedesca è corsa ai ripari siglando un accordo con la Rivian, che si occuperà dello sviluppo del software.

3. L’appello a una leadership centralizzata

Daniela Cavallo ha sfruttato l’occasione per delineare la visione strategica, chiedendo al quartier generale di assumere un ruolo più forte. Per avere successo, l’azienda necessita di maggiore disciplina e obiettivi comuni.

All’interno del “polo di volume”, che include VW, Skoda, Seat/Cupra e VW Veicoli Commerciali, sono già in corso consolidamenti. Diversi ruoli dirigenziali a livello di singolo marchio vengono eliminati per favorire posizioni centralizzate nella struttura Brand Group Core. La spinta verso l’elettrico sarà prioritaria per i marchi di volume, lasciando margini limitati per i motori a combustione solo ai brand premium e performance.

4. Il nodo del bonus di risultato ai dipendenti

In vista delle elezioni del consiglio di fabbrica del 7 marzo, si è acceso il dibattito sui compensi. Cavallo ha rilanciato la richiesta di un bonus di riconoscimento, giustificato dall’ottimo flusso di cassa generato nel 2025, pari a circa 6 miliardi di euro, rispetto alle modeste attese di pareggio.

La posizione dell’azienda
Il consiglio di amministrazione si è finora mostrato cauto. Basandosi su un parere legale, i vertici hanno evitato di approvare il bonus prima delle elezioni per non influenzare l’esito del voto, affermando che la richiesta verrà comunque rivista dalla dirigenza.

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