C’era una volta l’auto berlina. Vettura di rappresentanza, simbolo di status per commerciali e quadri aziendali, per anni ha incarnato l’idea stessa di auto aziendale. Ma negli ultimi tempi, complice la crescente “suvvizzazione” del mercato, insieme alla transizione in atto e al lento ma inesorabile declino del diesel, le berline hanno perso gran parte del loro appeal. Le ragioni sono molteplici e in parte già note. Vediamo le principali.
Un recente articolo di Autonews ha fotografato la situazione del parco auto europeo per tipologia di carrozzeria. Le vendite delle vetture premium di medie dimensioni, guidate dalla Bmw Serie 3 (che nonostante un -23% rimane la premium più venduta), sono diminuite di quasi un quinto nel 2024-2025 in tutta Europa.
L’articolo rileva inoltre che gli acquirenti delle flotte aziendali si stanno orientando verso alternative appartenenti ad altri segmenti, compresi marchi di grande diffusione. Ma il dato più significativo riguarda lo spostamento “fisico” delle immatricolazioni: oggi si vendono sempre più suv e sempre meno berline.
Oltre il 52%: è questa la quota di mercato raggiunta dai suv nel segmento premium europeo nel 2024-2025. Più della metà delle auto di lusso vendute è a ruote alte.
Modelli storici come Bmw Serie 3, Audi A4 e Mercedes Classe C, un tempo dominatrici nelle flotte aziendali, hanno visto i loro volumi ridursi drasticamente a favore dei rispettivi suv (X3, Q5, Glc).
Il caso più emblematico è quello di Tesla: mentre il suv Model Y è stato il modello più venduto in Europa in numerosi mesi del 2024 e del 2025, la berlina Model 3 ha registrato crolli nelle vendite compresi tra il -40% e il -48% in alcuni mesi chiave del 2025 rispetto all’anno precedente.
Il segmento delle berline medie era sostenuto dalle cosiddette Company Cars diesel. Quel mondo sta rapidamente scomparendo.
Crollo del diesel
La quota del diesel, che fino a pochi anni fa equipaggiava circa l’80% delle berline premium medie, è scesa oggi sotto il 10-15% in molti mercati europei.
Mix elettrico
Le aziende che passano all’elettrico non scelgono le berline. Sebbene la quota di bev nel segmento premium sia elevata (circa 20-29% per marchi come Bmw), essa si concentra quasi interamente su crossover o suv, che offrono maggiore spazio per le batterie senza penalizzare l’abitabilità, pur risultando meno efficienti dal punto di vista aerodinamico.
A spaventare i fleet manager sono soprattutto i numeri finanziari e, nello specifico, il valore residuo.
Treni, aerei, bus, metro e porti: febbraio 2026 si preannuncia come uno dei mesi più difficili per la mobilità in Italia. Sono 26 gli scioperi proclamati
Secondo una recente indagine di Carfax, due italiani su tre temono di essere raggirati, con il 19% che ha subito una frode effettiva. Come fare per evitare truffe?