La Cina vieta le auto elettriche con le maniglie a filo. A stabilirlo sono le nuove norme di sicurezza emesse dal Ministero dell’Industria e della Tecnologia dell’Informazione. Le inedite disposizioni specificano che le auto vendute in Cina dovranno essere dotate di meccanismi di sblocco meccanico sia all’interno che all’esterno.
A Pechino c’è stato un vero e proprio giro di vite a seguito di alcuni incidenti gravi. Nello specifico, ad accelerare l’iter normativo che ha portato alle recenti decisioni da parte del Governo, sono stati i due incidenti mortali (leggi qui) che hanno coinvolto veicoli elettrici della Xiaomi, nelle quali le persone sono rimaste intrappolate all’interno dell’abitacolo poiché non sono riuscite ad aprire le portiere.
Oltre alla Cina anche l’America ha espresso perplessità sulle maniglie aerodinamiche. Secondo quanto riportato dalla Reuters, la National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) degli Stati Uniti ha aperto un’indagine su circa 174.000 veicoli Tesla Model Y dell’anno modello 2021, a seguito di segnalazioni secondo cui le maniglie elettroniche delle portiere potrebbero non funzionare. La NHTSA ha dichiarato di aver ricevuto segnalazioni relative all’impossibilità di aprire le portiere esterne dopo che alcuni genitori erano scesi dal veicolo per far scendere un bambino, o per farlo sedere sul sedile posteriore prima di iniziare il viaggio.

Le nuove normative riguardano solo gli EV venduti in Cina, tuttavia, è pacifico pensare che l’influenza del Paese sull’industria globale sia tale da provocare l’applicazione di queste disposizioni anche in Europa.
Le nuove norme mirano a standardizzare l’accesso al veicolo:
La Cina è leader non solo sulle auto elettriche. “La Cina non è più solo il più grande mercato di EV al mondo. Pechino ha infatti assunto un ruolo di legislatore globale, su come vengono disciplinate le nuove tecnologie dei veicoli”, ha affermato Bill Russo, fondatore della società di consulenza Automobility con sede a Shanghai.
“Muovendosi per prima, Pechino può usare il suo enorme mercato interno per fissare standard di sicurezza che sia le case automobilistiche cinesi che quelle straniere dovranno seguire in patria – e che potrebbero infine viaggiare con le esportazioni di EV cinesi e influenzare le norme globali”.
Oltre alle maniglie delle portiere, il Ministero della Pubblica Sicurezza prevede anche di limitare l’accelerazione delle auto da fermo, mentre le autorità stanno aumentando la sorveglianza sui sistemi avanzati di assistenza alla guida (ADAS).
L’impatto economico: secondo quanto riportato da alcune fonti citate da Bloomberg, la riprogettazione delle maniglie potrebbe costare più di 100 milioni di yuan (14,4 milioni di dollari) per modello.
I modelli coinvolti: circa il 60% dei 100 modelli di veicoli a nuova energia più venduti ad aprile in Cina presenta maniglie a scomparsa. La riprogettazione colpirà maggiormente i modelli di lusso ad alto margine, che tipicamente presentano questa tipologia di soluzione.
Tra i modelli che necessiteranno di modifiche:
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