
Andrea Kimi Antonelli, nato a Bologna il 25 agosto 2006, oggi compie 20 anni. Un’età in cui molti piloti stanno ancora cercando la propria strada tra Formula 3, Formula 2 e programmi junior. Andrea Kimi Antonelli, invece, la sua traiettoria l’ha già trovata. Dopo un anno da rookie al volante della Mercedes numero 12, propedeutico per l’adattamento alla massima espressione del Motorsport, è diventato uno degli assoluti protagonisti di questa Formula 1 del 2026. Primo posto assoluto in solitaria con 242 punti, 59 punti di vantaggio sul compagno di squadra George Russell e su Lewis Hamilton, appaiati al secondo posto. Sulle spalle ha una responsabilità che in Italia non si sentiva da tempo: riportare un pilota azzurro sull’Olimpo della della Formula 1. Ma chi è Andrea Kimi Antonelli? Ecco le cinque cose da sapere.

Quel “Kimi” al centro del nome sembra un omaggio inevitabile a Kimi Räikkönen, ma la spiegazione è un’altra. Il secondo nome fu suggerito da un amico della famiglia Antonelli perché suonava bene tra Andrea e il cognome: nessun legame, dunque, con il campione finlandese. È una delle prime curiosità da conoscere sul pilota nato a Bologna nel 2006 e cresciuto dentro una famiglia che respirava corse. Il padre Marco, ex pilota, guida una propria squadra e ha accompagnato il figlio nei primi passi sui kart.
Il vero omaggio a un campione si trova invece sul musetto della Mercedes. Antonelli ha scelto il numero 12 in onore di Ayrton Senna, il suo idolo, che lo utilizzò con Lotus e McLaren e con cui conquistò il primo titolo nel 1988. Ma il 12 ricorre quasi come un segno nella sua storia: era il numero usato fin dall’esordio in monoposto ed era anche la sua età quando entrò nel programma giovani Mercedes. Una coincidenza che Kimi ha trasformato nel proprio marchio.
Fuori dall’abitacolo, Antonelli ha continuato a vivere passaggi molto simili a quelli dei coetanei. Nel giugno 2025, pochi giorni dopo il primo podio in Formula 1, tornò a Casalecchio di Reno per sostenere l’esame di maturità insieme ai compagni dell’Istituto Salvemini.
La storia sportiva di Antonelli comincia molto prima delle telecamere della Formula 1. Nell’estate del 2014, quando non aveva ancora compiuto otto anni, partecipò al Kart Summer Camp di ACI Sport. Fu lì che il suo talento attirò l’attenzione di Giovanni Minardi. Quel passaggio segnò l’inizio di un rapporto profondo con la Scuola Federale ACI Sport “Michele Alboreto” e, più avanti, con ACI Team Italia.
Il debutto agonistico arrivò nel 2015, nella categoria 60 cc dell’Easykart: subito un titolo. Da quel momento la bacheca iniziò a riempirsi. Dopo i successi nelle principali serie nazionali e internazionali, Antonelli conquistò per due anni consecutivi, nel 2020 e nel 2021, il Campionato Europeo FIA Karting nella categoria OK. In mezzo c’erano già stati l’ingresso nel programma junior Mercedes e la conferma di un talento capace di adattarsi a piste, mezzi e livelli di pressione sempre più alti.
Il 2021 fu anche l’anno della vittoria al 18° Supercorso Federale ACI Sport, dopo giornate di lavoro in pista, valutazioni tecniche, atletiche e mentali. Era il completamento ideale di un percorso cominciato proprio dal primo gradino del progetto giovani federale. Nel 2022 Antonelli divenne portacolori di ACI Team Italia in Formula 4. Nel 2024 rappresentò ancora la Nazionale italiana nella stagione di Formula 2.
La carriera in monoposto è stata breve nel tempo e densissima nei risultati. Antonelli debuttò nell’Italian Formula 4 a Monza nel 2021, appena raggiunta l’età minima, e salì sul podio in tutte e tre le gare del fine settimana. Nel 2022, alla prima stagione completa con PREMA Racing, conquistò sia il titolo italiano sia quello tedesco ADAC: nei due campionati mise insieme 22 vittorie, 21 pole position e 27 podi. Nello stesso anno vinse anche l’oro in Formula 4 ai FIA Motorsport Games con i colori dell’Italia.
Nel 2023 passò alla Formula Regional e fece ancora doppietta: campione della serie Middle East a inizio anno e della Formula Regional European Championship by Alpine al primo tentativo. Nel campionato europeo ottenne cinque vittorie e chiuse a quota 300 punti, record per una singola stagione. A quel punto Mercedes decide di non farlo correre in Formula 3 per favorire subito il passaggio diretto in Formula 2.
Il salto rese il 2024 più complesso, anche perché la F2 introduceva una nuova monoposto, ma Antonelli rispose vincendo la Sprint di Silverstone sotto la pioggia e la Feature Race di Budapest. Concluse sesto e divenne il più giovane vincitore di più gare nella storia della serie. Intanto Mercedes aveva avviato per lui un intenso programma di test con monoposto di Formula 1 delle stagioni precedenti.
Il 31 agosto 2024, il giorno dopo il debutto nelle prove libere di Monza, arrivò l’annuncio: nel 2025 avrebbe affiancato George Russell, prendendo il sedile lasciato da Lewis Hamilton. Antonelli entrava così nella massima categoria dopo una sola stagione in F2 e appena tre anni completi nelle monoposto.
Antonelli ha cominciato a riscrivere le statistiche fin dal debutto. Quarto in Australia nel 2025 dopo essere partito sedicesimo, divenne il pilota più giovane a segnare punti nella gara d’esordio in Formula 1. Tre settimane più tardi, a Suzuka, fu per alcuni giri al comando e chiuse con il giro più veloce: a 18 anni e 224 giorni diventò contemporaneamente il più giovane leader di un Gran Premio e il più giovane autore di un giro veloce nella storia del Mondiale.
A Miami firmò la pole della Sprint, risultando il più giovane di sempre a partire davanti a tutti in un formato di gara della Formula 1. In Canada conquistò il primo podio, terzo alle spalle di Russell e Max Verstappen: aveva 18 anni e 294 giorni, età che lo collocava dietro soltanto a Verstappen e Lance Stroll nella classifica dei podi più precoci. Fu anche il primo italiano sul podio da Jarno Trulli in Giappone nel 2009. La stagione da rookie si chiuse al settimo posto, con 150 punti e tre podi.
Il 2026 ha alzato ulteriormente l’asticella. In Cina, a 19 anni, 6 mesi e 17 giorni, Antonelli è diventato il più giovane autore di una pole position per un Gran Premio, cancellando il primato di Sebastian Vettel. Il giorno successivo ha trasformato quella partenza al palo nella prima vittoria, diventando il secondo vincitore più giovane di sempre dopo Verstappen e riportando un italiano sul gradino più alto a quasi vent’anni dal successo di Giancarlo Fisichella in Malesia nel 2006.
Da Shanghai è partita una sequenza di cinque successi consecutivi: Cina, Giappone, Miami, Canada e Monaco. A Suzuka è diventato anche il più giovane leader del Mondiale; a Monte Carlo ha completato il primo Grand Slam della carriera, con pole, vittoria, giro veloce e ogni tornata al comando. Il sesto successo, in Belgio, lo ha portato a eguagliare Riccardo Patrese al secondo posto tra gli italiani più vincenti di sempre e Alberto Ascari per il maggior numero di vittorie ottenute da un pilota italiano in una singola stagione.
Antonelli spegne le 20 candeline in testa alla classifica del Mondiale 2026. Dopo il secondo posto ottenuto a Zandvoort il 23 agosto, ha 242 punti: 59 in più di George Russell e Lewis Hamilton, appaiati al secondo posto.
Il record ancora da prendere è quello che vale più di tutti. Se chiudesse la stagione al comando, Antonelli diventerebbe il più giovane campione del mondo nella storia della Formula 1. Il primato appartiene dal 2010 a Sebastian Vettel, iridato a 23 anni e 133 giorni. Il bolognese lo abbasserebbe di oltre tre anni. Sarebbe inoltre il terzo italiano campione dopo Nino Farina e Alberto Ascari, nonché il primo dal titolo di Ascari del 1953.
C’è poi un record tricolore molto più vicino. Con sei successi nel 2026 Antonelli ha già eguagliato le sei vittorie ottenute da Ascari nel 1952. Gli basta un altro Gran Premio per diventare l’italiano con più trionfi in una singola stagione. Nella graduatoria assoluta dei vincitori italiani è invece già secondo a pari merito con Patrese; davanti resta soltanto Ascari, a quota 13.
Antonelli ha ancora una seconda metà di campionato da gestire, avversari esperti e la pressione di un Paese che attende un campione da 73 anni.
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