
In un mercato dominato dai suv fa sempre notizia l’arrivo di una station wagon. A maggior ragione se si tratta di un modello del tutto nuovo. La Kia K4 Sportswagon, attesa in Europa verso la fine dell’anno, raccoglie l’eredità della Ceed SW e riporta nei listini una familiare compatta pensata per chi continua a preferire spazio, razionalità e guida “automobilistica” alle forme rialzate dei crossover.
La Kia K4 Sportswagon non è appunto una semplice evoluzione della Ceed, ma un progetto nuovo. Cresce nelle dimensioni arrivando a 470 cm di lunghezza, valore che la colloca nella parte alta del segmento C, andando a sfidare regine della categoria in Europa come la Skoda Octavia.

Le proporzioni sono quelle di una familiare classica, lunga e ben piantata a terra. Il design segue il linguaggio Kia “Opposites United”, con superfici pulite e dettagli moderni: fari anteriori e posteriori a led a sviluppo verticale, fiancate tese e maniglie posteriori integrate nel montante, soluzione che alleggerisce il profilo e richiama una linea quasi fastback.
L’abitacolo è tecnologico da buona wagon molto spazioso. Il bagagliaio dalla conformazione regolare infatti può ospitare oltre 600 litri di carico utile. Valore equiparato da poche competitor oggi sul mercato. Davanti al guidatore trova posto sulla plancia un display panoramico da quasi 30 pollici, che integra strumentazione digitale, display del climatizzatore e il sistema multimediale.

La gamma motori della Kia K4 Sportswagon è pensata per il mercato europeo. Al lancio sono previste unità benzina e mild hybrid, con il piccolo 1.0 turbo da 115 cv come proposta di accesso e il 1.6 turbo, declinato fino a 180 cv, per chi cerca prestazioni più brillanti, anche con cambio automatico.
Arriverà anche una versione full hybrid, destinata ad avere un ruolo centrale nella gamma. Assetto e tarature privilegiano comfort e stabilità, con sospensioni posteriori multilink sugli allestimenti più ricchi.

La K4 entra in un segmento che oggi si è drasticamente ristretto. Le concorrenti dirette si contano ormai su una mano: Volkswagen Golf Variant, Opel Astra Sports Tourer e Skoda Octavia Wagon, quest’ultima cresciuta fino a sfiorare il segmento superiore. Avremmo citato, fino a poco tempo fa, anche la Fiat Tipo Station Wagon. Ma l’uscita di scena del modello ha segnato un passaggio tristemente storico: oggi non esistono più station wagon di marchi italiani. Un’assenza che pesa, soprattutto in un Paese che può vantare una lunga e solida tradizione di familiari.

I numeri spiegano la situazione. Le station wagon rappresentano oggi circa il 7% del mercato europeo e intorno al 3% di quello italiano. Una nicchia, schiacciata dal successo dei suv, che continuano a detenere la quota più importante del venduto e lo faranno ancora a lungo.
Eppure l’offerta sta lentamente ampliandosi, anche grazie a nuovi modelli non europei. Dalla Cina, come nel caso della BYD Seal 06 Touring, e dalla Corea, con questa nuova Kia K4 Sportstourer. Un segnale che fa ben sperare: le station wagon non sono finite. Sono meno di moda, ma per chi continua a sceglierle l’orizzonte, oggi, sembra un po’ meno vuoto.

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