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In pausa il piano produttivo delle Mini elettriche a Oxford

di Marco Triulzi - 24/02/2025

Marcia indietro sull’elettrico dovuto al mercato non ricettivo che porta le case a un’obbligata revisione dei piani produttivi. Questo è lo scenario che si ripete sempre più spesso e che, stando a quanto riporta la testata britannica Auto Express, si sta verificando anche nel gruppo Bmw con il suo impianto di Oxford dov’era prevista per l’anno prossimo la produzione della Mini elettrica e della Mini Aceman (anch’essa elettrica).

I numeri deludenti del mercato delle EV in Europa (-5,9% di vendite nel 2024 rispetto all’anno precedente) avrebbero portato Bmw alla decisione preventiva di mettere in pausa il piano produttivo da 600 milioni di sterline previsto per la produzione delle elettriche a marchio Mini.

Quale futuro per l’impianto di Oxford?

Sembra infatti che lo stabilimento di Oxford continuerà a produrre le versioni termiche della Mini tre porte e della Convertible. Mentre i modelli elettrici saranno ancora importati dalla Cina. Questa scelta, sebbene comporti il pagamento di dazi doganali del 20,7% per l’ingresso nell’UE, sembra economicamente più vantaggiosa rispetto alla produzione locale di Mini elettriche.
BMW ha rassicurato i lavoratori della fabbrica, sottolineando che il sito rimane strategico per il marchio. Ma il ritardo nell’investimento solleva dubbi sull’obiettivo dichiarato di convertire l’intero impianto alla produzione di auto a zero emissioni entro il 2030.

Quando ripartirà l’investimento produttivo di Mini elettriche?

La revisione della strategia produttiva di Bmw è in corso e l’azienda prevede di concluderla il prima possibile.  Secondo fonti interne citate da Auto Express, la decisione definitiva dipenderà dall’evoluzione del mercato e dalle condizioni normative nei vari paesi. Ricordiamo che il 5 marzo la Commissione europea indicherà i risultati del tavolo strategico sull’industria automotive, che darà, si spera, chiare indicazioni sul futuro prossimo della transizione dell’automobile nel Vecchio Continente.
Nel frattempo, parte dei fondi stanziati da Bmw verrà destinata allo stabilimento di Swindon per la produzione di componenti per modelli elettrici, mentre l’assemblaggio delle nuove Mini elettriche a Oxford resta in attesa di un chiaro segnale di stabilità nel settore.

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