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Il caro carburanti spinge le auto elettriche. Ma in Italia quanto convengono?

di Emiliano Ragoni - 06/10/2026

Renault Twingo

Il prezzo del pieno entra sempre più spesso nei conti di chi deve cambiare auto. I carburanti benzina e gasolio sempre più costosi rendono hanno reso più interessante l’elettrico, soprattutto ora che l’offerta comprende modelli più compatti e accessibili, come la Renault Twingo E-Tech, Leapmotor T03, Byd Dolphin Surf. Ma passare dalla pompa alla presa non garantisce lo stesso risparmio a tutti. Contano il prezzo dell’elettricità, il contratto di fornitura e la possibilità di ricaricare a casa.

È in questo contesto che si inserisce l’accelerazione delle vendite europee. Secondo un’analisi di Automotive News Europe, a settembre le vetture esclusivamente a batteria hanno raggiunto il 33% delle immatricolazioni in 12 mercati, che insieme rappresentano oltre l’83% delle vendite della regione. Un anno prima la quota era al 22%.

Matthias Schmidt, analista di Schmidt Automotive Research, collega parte della crescita alle consegne delle auto ordinate quando i carburanti hanno iniziato a rincarare. A sostenere la domanda contribuiscono anche nuovi modelli meno costosi, finanziamenti e incentivi. L’Italia, con una quota dell’8%, resta però lontana dal 41,7% della Francia e dal 34,5% della Germania.

Il pieno costa di più in Germania

Per capire quanto pesi il carburante, conviene partire dai prezzi. Il Weekly Oil Bulletin della Commissione europea, con rilevazioni riferite al 28 settembre 2026, fotografa una situazione onerosa nei quattro principali mercati continentali, pur con differenze significative.

Paese Benzina 95 ottani Gasolio
Italia 2,156 €/litro 2,351 €/litro
Francia 2,213 €/litro 2,371 €/litro
Germania 2,345 €/litro 2,437 €/litro
Spagna 1,940 €/litro 1,934 €/litro

Prezzi medi comprensivi delle imposte, arrotondati. Fonte: Commissione europea, bollettino pubblicato il 1° ottobre.

Con questi valori, un pieno di 50 litri di benzina costa circa 108 euro in Italia, 111 in Francia, 117 in Germania e 97 in Spagna. Il prezzo alla pompa offre quindi una ragione concreta per valutare un’alternativa, soprattutto a chi percorre molti chilometri.

I listini, naturalmente, cambiano. In Italia la rilevazione Mimit del 6 ottobre indica una media self sulla rete stradale nazionale di 2,043 euro al litro per la benzina e 2,244 euro per il gasolio. Valori inferiori a quelli di fine settembre, che mantengono comunque elevata la spesa per il rifornimento.

La corrente italiana costa più di quella francese e spagnola

Anche il “pieno” elettrico presenta differenze tra Paesi. Per chi ricarica a casa, il riferimento è il costo finale della fornitura, comprensivo di imposte e rete: le quotazioni dell’energia all’ingrosso raccontano solo una parte della spesa.

I dati Eurostat relativi al secondo semestre 2025, per le famiglie con consumi annui tra 2.500 e 4.999 kWh, consentono un confronto omogeneo.

Paese Elettricità domestica, imposte incluse
Italia 0,2966 €/kWh
Francia 0,2561 €/kWh
Germania 0,3869 €/kWh
Spagna 0,2669 €/kWh

Medie del secondo semestre 2025: non sono tariffe di ricarica aggiornate a ottobre 2026. Fonte: Eurostat, dataset nrg_pc_204.

In questa fotografia, seppur non aggiornatissima, l’elettricità domestica italiana è più cara di quella francese e spagnola, mentre la Germania registra il prezzo maggiore. Il confronto suggerisce quindi che la bolletta, da sola, non spieghi il ritardo italiano. In Germania le elettriche hanno conquistato una quota molto più alta, nonostante il costo del kWh.

I rincari riguardano anche l’elettricità

Per il quarto trimestre 2026 ARERA ha annunciato un aumento del 37,3% per il cliente tipo vulnerabile servito in Maggior Tutela, rispetto ai tre mesi precedenti. L’aggiornamento riguarda circa tre milioni di clienti; sul mercato libero la spesa dipende invece dalle condizioni del singolo contratto.

L’aumento riflette soprattutto i maggiori costi di approvvigionamento dell’elettricità, ancora legati all’andamento del gas. Anche chi valuta un’auto a batteria deve quindi fare i conti con l’instabilità dei prezzi dell’energia.

Quanto costa percorrere 100 chilometri

Con un semplice esempio è possibile misurare la differenza. Un’auto a benzina che consuma 6 litri ogni 100 chilometri, con il prezzo medio italiano del 6 ottobre, richiede circa 12,26 euro di carburante.

Per un’elettrica ipotizziamo invece 18 kWh prelevati dalla rete ogni 100 chilometri, comprese le perdite di ricarica. Pagando l’elettricità 0,30 euro/kWh, la spesa è di 5,40 euro. Sale a 8,10 euro con una tariffa di 0,45 euro/kWh e a 14,40 euro se il prezzo raggiunge 0,80 euro/kWh.

Con queste ipotesi, il pareggio con la benzina si colloca intorno a 0,68 euro/kWh. Il confronto riguarda soltanto l’energia. Per valutare la convenienza complessiva vanno considerati anche prezzo d’acquisto, assicurazione, manutenzione e svalutazione.

La differenza la fa anche il luogo di ricarica

La possibilità di collegare l’auto a casa può incidere molto sui conti. Chi dispone di un posto auto attrezzato può scegliere una fornitura coerente con i propri consumi; chi dipende dalle colonnine deve confrontare tariffe, abbonamenti e condizioni del servizio.

Il caro carburanti rende l’elettrico più interessante, ma il risparmio va calcolato sulle abitudini reali dell’automobilista.

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