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Il fronte dei distributori che intervengono direttamente per contenere il prezzo dei carburanti benzina e gasolio continua ad allargarsi. Dopo Enilive, IP e Q8, di cui abbiamo parlato nel nostro precedente approfondimento (leggi qui), anche Tamoil ha annunciato misure per calmierare i prezzi, mentre iniziative analoghe stanno interessando alcuni operatori indipendenti, come Costantin.
Per gli automobilisti le possibilità di trovare carburanti a prezzi più bassi aumentano, ma c’è un aspetto da tenere presente: non esiste un unico “price cap” valido allo stesso modo per tutte le compagnie e per tutti i distributori.
In alcuni casi esiste un prezzo massimo nazionale, in altri l’applicazione è progressiva o modulata sulla singola rete. Prima di fare rifornimento conviene quindi controllare il prezzo effettivamente praticato dall’impianto.
La formula più semplice resta quella adottata da Enilive. Dal 28 settembre la compagnia ha fissato un prezzo massimo di 1,99 euro al litro per la benzina e 2,19 euro per il gasolio.
Come abbiamo già spiegato su L’Automobile, si tratta di un tetto e non di un prezzo fisso, quindi, se il distributore pratica un prezzo inferiore, l’automobilista continuerà naturalmente a pagare il valore più conveniente.
L’iniziativa è stata avviata per trenta giorni e potrà essere prolungata, in base all’andamento del mercato e degli approvvigionamenti.
Anche IP ha scelto di intervenire direttamente sui prezzi, adottando negli impianti coinvolti gli stessi valori di Enilive: 1,99 euro per la benzina e 2,19 euro per il gasolio. La differenza riguarda soprattutto le modalità di applicazione.
Il price cap non è stato introdotto contemporaneamente in tutta la rete, ma viene esteso progressivamente ai diversi punti vendita. Per questo motivo vedere l’insegna IP non significa automaticamente trovare benzina e diesel ai valori massimi indicati.
Il gruppo SOCAR, proprietario di Italiana Petroli, ha inoltre valutato l’estensione del meccanismo agli altri operatori che acquistano carburanti da IP.
Dal 1° ottobre anche Q8 ha introdotto un proprio sistema di contenimento dei prezzi di benzina e gasolio.
In questo caso la compagnia ha scelto un approccio modulare, tenendo conto delle caratteristiche delle diverse stazioni di servizio e della sostenibilità economica dei gestori.
A differenza di Enilive, quindi, non è stato indicato un unico prezzo massimo nazionale valido indistintamente per tutta la rete.
Per chi deve fare rifornimento diventa ancora più importante verificare il prezzo applicato dal singolo distributore.
L’ultima grande rete ad aggiungersi è Tamoil. La compagnia ha annunciato una serie di interventi destinati a mitigare il prezzo dei carburanti commercializzati nella propria rete. Le misure resteranno in vigore fino al 31 ottobre 2026.
Anche in questo caso, però, è opportuno distinguere l’iniziativa dal modello adottato da Enilive. Tamoil non ha indicato un unico valore nazionale per benzina e diesel valido automaticamente in tutti gli impianti. La situazione va quindi controllata stazione per stazione.
La novità forse più interessante riguarda però i distributori indipendenti. Anche operatori come Costantin hanno iniziato ad applicare politiche di calmierazione, dimostrando come la corsa al contenimento dei prezzi non riguardi più soltanto le grandi compagnie petrolifere.
In alcuni impianti della rete Costantin i prezzi self di benzina e gasolio si sono allineati ai valori di 1,99 euro e 2,19 euro al litro già adottati da Enilive e da parte della rete IP.
Non significa, tuttavia, che questi prezzi siano automaticamente presenti in tutti i punti vendita Costantin. La rete mette a disposizione una mappa dei propri distributori, utile per individuare gli impianti presenti lungo il proprio percorso, ma il prezzo deve essere verificato prima del rifornimento.
Lo stesso principio vale per gli altri operatori indipendenti che potrebbero decidere di intervenire sui listini nelle prossime settimane.
La situazione, aggiornata al 2 ottobre 2026, può essere riassunta così:
| Rete | Benzina | Diesel | Come viene applicato |
|---|---|---|---|
| Enilive | Massimo 1,99 €/l | Massimo 2,19 €/l | Tetto nazionale sulla rete interessata |
| IP | Massimo 1,99 €/l | Massimo 2,19 €/l | Applicazione progressiva |
| Q8 | Variabile | Variabile | Sistema modulare, dipende dall’impianto |
| Tamoil | Variabile | Variabile | Misure di contenimento fino al 31 ottobre |
| Costantin | Fino a 1,99 €/l negli impianti interessati | Fino a 2,19 €/l negli impianti interessati | Da verificare sul singolo distributore |
C’è poi un altro elemento che può creare confusione. I tetti decisi dalle compagnie sono iniziative commerciali distinte dagli interventi dello Stato sulle accise. Come abbiamo spiegato su L’Automobile, dal 26 settembre al 5 ottobre il beneficio fiscale sul gasolio è stato ridotto a 6,1 centesimi al litro, IVA compresa.
La scadenza del provvedimento è quindi vicina. Un’eventuale modifica delle accise può avere conseguenze sui prezzi alla pompa, indipendentemente dalle iniziative commerciali adottate dalle singole compagnie. Per questo motivo il prezzo dei carburanti potrebbe continuare a cambiare anche nei prossimi giorni.
La regola più importante resta quindi quella di non basarsi soltanto sull’insegna della stazione di servizio.
Per sapere quanto costa realmente benzina o diesel è possibile utilizzare Osservaprezzi Carburanti, il servizio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy che raccoglie i prezzi comunicati dai gestori.
Il sistema permette di confrontare gli impianti presenti nella zona, distinguere tra modalità self service e servito e controllare benzina, gasolio, GPL e metano.
Quando Enilive ha annunciato il primo tetto, una delle domande era quale sarebbe stata la risposta della concorrenza.
In pochi giorni sono arrivati IP, Q8 e Tamoil, mentre anche gli operatori indipendenti hanno iniziato a muoversi.
Per gli automobilisti la maggiore concorrenza può tradursi in più possibilità di risparmio. Ma proprio la moltiplicazione delle formule rende necessario controllare con attenzione le condizioni applicate. Nello specifico, 1,99 euro per la benzina e 2,19 euro per il diesel non sono, almeno per ora, prezzi garantiti in ogni distributore italiano che aderisce alle iniziative di calmierazione.
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