Lo sconto sul diesel non scompare, almeno per ora, ma diventa progressivamente meno consistente. Il Consiglio dei ministri del 16 settembre , dove è stato deciso anche il taglio del bollo, ha approvato un nuovo decreto-legge per contenere gli effetti dell’aumento dei prezzi dei carburanti. L’esecutivo ha previsto una proroga dell’intervento sulle accise fino al 5 ottobre. Rispetto ai precedenti provvedimenti, la novità principale è la riduzione del beneficio rispetto a quello applicato fino al 17 settembre.
Dal 18 al 25 settembre 2026 la riduzione dell’accisa sul gasolio, considerando anche il relativo effetto sull’IVA, sarà pari a 12,2 centesimi al litro.
Mentre dal 26 settembre al 5 ottobre il beneficio verrà ulteriormente ridotto a 6,1 centesimi al litro. Nella prima fase, fino al 25 settembre, la misura viene estesa anche ai gasoli paraffinici, come l’HVO, e al biodiesel immessi in consumo come carburanti. Il decreto proroga inoltre gli interventi già previsti a sostegno dell’autotrasporto.
Non si tratta quindi di una proroga alle stesse condizioni. Il decreto del 10 settembre aveva fissato fino al 17 settembre l’accisa sul gasolio a 532,90 euro per mille litri. La nuova misura riduce gradualmente il sostegno fiscale, avviando un progressivo ridimensionamento dello sconto generalizzato sul diesel.
Il provvedimento arriva mentre i prezzi alla pompa, sia di benzina che di diesel, restano molto elevati. Secondo i dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy aggiornati al 16 settembre, sulla rete stradale nazionale il prezzo medio del gasolio self era di 2,246 euro al litro, contro i 2,132 euro della benzina. In autostrada il diesel self raggiungeva invece 2,326 euro al litro.
Come sempre, la riduzione dello sconto fiscale non comporta necessariamente un aumento identico del prezzo alla pompa, che dipende anche dalle quotazioni internazionali dei prodotti raffinati e dalle politiche commerciali degli operatori. A parità di tutte le altre condizioni, tuttavia, la minore agevolazione tende ad aumentare la componente fiscale incorporata nel prezzo finale.
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