La Formula 1 arriva all’Autodromo Nazionale di Monza per il tredicesimo round stagionale. È uno dei pochi weekend dell’anno in cui TV8 trasmette qualifiche e gara in diretta e in chiaro, senza differita. Di seguito la programmazione completa.
Libere di venerdì 4 settembre
Qualifiche di sabato 5 settembre
Gara di domenica 6 settembre
La Formula 1 arriva al Gp d’Italia reduce da un weekend di Zandvoort ricco di colpi di scena. Ne è uscito vincitore Lando Norris, che ha conquistato due vittorie negli ultimi due Gp, preceduto da Antonelli e Russell. L’Olanda ha confermato, semmai ce ne fosse bisogno, che le distanze tra i top team sono minime e per andare a podio si devono curare tutti i dettagli al meglio. Cosa che non ha fatto la Ferrari, con Hamilton che si è fermato ai piedi del podio per via di una discutibile scelta del muretto Ferrari (Leclerc, pur dovendosi fermare, lo ha rallentato).
Gli ingredienti di interesse di questo Gp d’Italia sono numerosi. C’è curiosità per vedere all’opera l’aggiornamento al motore portato qui a Monza dalla Ferrari, che le dovrebbe consentire di “accorciare” la distanza dalla Mercedes in quanto a velocità massima.
Il tredicesimo round stagionale arriva con Antonelli saldamente al comando del Mondiale piloti: sarà il primo pilota italiano dai tempi di Alberto Ascari a presentarsi a Monza da leader della classifica. Peccato però che partirà dal fondo dello schieramento a causa della sostituzione della power unit (la quinta della stagione). Tuttavia, per l’asso italiano nulla è perduto: di possibilità per sorpassare a Monza ce ne sono molteplici.
| Pos. | Pilota | Team | Punti |
|---|---|---|---|
| 1 | Antonelli | Mercedes | 242 |
| 2 | Hamilton | Ferrari | 183 |
| 3 | Russell | Mercedes | 183 |
| 4 | Norris | McLaren | 159 |
| 5 | Leclerc | Ferrari | 155 |
Anche tra i costruttori la Mercedes comanda, con 423 punti contro i 338 della Ferrari e i 263 della McLaren.
Il weekend di casa arriva per la Scuderia Ferrari HP in un momento delicato, con due Gran Premi consecutivi chiusi senza un piazzamento sul podio. A Monza la squadra di Maranello celebrerà una ricorrenza importante: i trent’anni dall’arrivo di Michael Schumacher, che nel 1996 iniziò con la Ferrari un decennio che avrebbe cambiato la storia della squadra, portando a un ciclo di successi straordinario costruito sulla ricerca costante del miglioramento, l’attenzione ai dettagli e lo spirito di squadra.
Per l’occasione le due SF-26 di Charles Leclerc e Lewis Hamilton correranno con una livrea speciale ispirata alla Ferrari F310, la vettura con cui Schumacher debuttò in rosso: colore prevalentemente rosso, inserti bianchi sulle ali e dettagli neri, cerchi BBS con una finitura dorata che richiama i componenti in magnesio dell’epoca. Sulla vettura comparirà anche il logo composto dalle lettere M e S disegnato sulla sagoma dell’abitacolo, mentre sul muso sarà riprodotta la citazione grafica del casco a sette stelle su fondo rosso utilizzato dal campione tedesco nelle ultime stagioni. Il tributo si estenderà alla divisa speciale di Leclerc e Hamilton, che la domenica sarà indossata da tutto il team, oltre a scarpe, tute, guanti e caschi disegnati per l’occasione.
Nel paddock di Monza saranno esposte anche tre vetture simbolo dell’era Schumacher: la F310 del 1996, la F2002, tra le monoposto più dominanti della storia della Formula 1 (titolo piloti conquistato con sei gare di anticipo in Francia e titolo costruttori in Ungheria, con 15 vittorie su 17 gare), e la 248 F1 del 2006, l’ultima stagione del tedesco in rosso. Sabato pomeriggio Rubens Barrichello, compagno di squadra di Schumacher nei cinque titoli consecutivi dal 2000 al 2004 e vincitore a Monza nel 2002 proprio con la F2002, percorrerà alcuni giri dimostrativi al volante della vettura. Domenica, prima del via del Gran Premio, sarà invece Sebastian Vettel a scendere in pista con la stessa monoposto per un giro celebrativo in onore di Schumacher.
Il circuito di Monza, lungo 5,793 chilometri e caratterizzato da 11 curve, resta uno dei tracciati più veloci del Mondiale grazie ai lunghi rettilinei che, quest’anno, rappresentano una sfida ulteriore per la gestione dell’energia con le nuove power unit: le simulazioni dei team indicano tempi sul giro inferiori di circa due secondi rispetto al 2025.
Per il weekend italiano Pirelli ha selezionato le tre mescole più morbide della gamma, la C3 come Hard, la C4 come Medium e la C5 come Soft: sulla carta tutte e tre le opzioni sono utilizzabili per le strategie di gara della domenica, a condizione che le temperature non siano troppo elevate. L’asse anteriore dovrebbe essere meno sollecitato in frenata, con staccate a velocità più basse rispetto ad altri circuiti, mentre l’asse posteriore sarà sottoposto a carichi maggiori in trazione, quando la power unit sprigiona tutta la sua potenza. La stabilità in frenata e la trazione in uscita di curva, in particolare alla prima variante e alla Ascari, saranno determinanti per guadagnare posizioni su una pista dove si corre solitamente con un carico aerodinamico basso, privilegiando la velocità di punta.
Il livello di aderenza è generalmente buono fin dalle prime sessioni. Non sono previste modifiche sostanziali dopo il rifacimento completo dell’asfalto nel 2024, che ha una rugosità contenuta. Quest’anno sono stati rifatti i cordoli delle curve 1, 4 e 8, mentre in curva 5 un’area di ghiaia è stata sostituita da una zona asfaltata. I piloti dovranno gestire il surriscaldamento dell’asse posteriore nel corso della gara, ma il degrado non dovrebbe compromettere le prestazioni.
La strategia a una sola sosta appare la più probabile per domenica, pur restando a Monza diverse opportunità di sorpasso.
Secondo gli ingegneri del gruppo Brembo l’Autodromo Nazionale di Monza rientra nella categoria dei circuiti mediamente impegnativi per l’impianto frenante: su una scala da 1 a 5 l’indice di difficoltà è pari a 3, con appena 5 frenate al giro per meno di 8 secondi e mezzo complessivi. Quattro staccate sono classificate Hard, anche se in metà dei casi la riduzione di velocità è inferiore ai 100 km/h, mentre la restante è di categoria Light.
Dalle simulazioni Brembo, la curva più dura del weekend per l’impianto frenante è la prima dopo il traguardo:
| Velocità iniziale | 318 km/h |
| Velocità finale | 87 km/h |
| Tempo di frenata | 3,22 secondi |
| Spazio di frenata | 153 metri |
| Carico sul pedale | 111 kg |
| Decelerazione | 3,8 g |
| Potenza frenante | 1.637 kW |
Rispetto al GP Italia 2025, le caratteristiche delle monoposto 2026 riducono lo sforzo richiesto a piloti e freni. Alla curva 4, la Variante della Roggia, un anno fa i piloti erano soggetti a 4,5 g di decelerazione con un carico di 159 kg sul pedale; quest’anno questi valori dovrebbero scendere rispettivamente a 3,7 g e 108 kg. Si allungano invece gli spazi e i tempi di frenata, nonostante la minore diminuzione di velocità:
| Curva 4 (Variante della Roggia) | 2025 | 2026 |
|---|---|---|
| Decelerazione | 4,5 g | 3,7 g |
| Carico sul pedale | 159 kg | 108 kg |
| Spazio di frenata | 107 metri | 121 metri |
| Tempo di frenata | 2,02 secondi | 2,29 secondi |
Quello di Monza è il 77° Gran Premio d’Italia, una delle gare più longeve del campionato. Si è sempre disputato sul circuito brianzolo, a eccezione di un’edizione corsa a Imola. Michael Schumacher e Lewis Hamilton sono i piloti con più vittorie a Monza, cinque a testa, mentre la Ferrari è la scuderia più vincente con 20 successi. Hamilton detiene anche il record di pole position (7) e di giri veloci (7) sul tracciato brianzolo. Tra i piloti attualmente in griglia, Pierre Gasly conquistò la sua prima vittoria in Formula 1 proprio a Monza, vincendo il GP Italia 2020 al volante dell’AlphaTauri e regalando al team il primo successo con quella denominazione.
Quello di Monza è anche il 110° Gran Premio disputato in Italia: 75 gare si sono corse nel Tempio della Velocità, 32 a Imola e una a testa al Mugello e a Pescara. L’Autodromo Nazionale fu costruito nel 1922 per volere dell’Automobile Club Milano (ACI che recentemente ha rinnovato la concessione fino al 2044) e disponeva in origine di una pista stradale di 5,5 km e di un anello per l’alta velocità di 4,5 km, che si intersecavano su due livelli. La prima edizione, il 10 settembre 1922, fu vinta da Pietro Bordino su una Fiat 804 equipaggiata con pneumatici Pirelli, che a Monza corre la propria gara di casa e che per il weekend sarà Title Sponsor, celebrando il legame con il Gran Premio d’Italia attraverso un trofeo firmato da un duo artistico italiano e un’edizione speciale dei podium cap.
Nel 2025 la maggioranza dei piloti scelse la Medium per il primo stint di gara, cinque optarono per la Hard e uno solo per la Soft al via. La mescola rossa tornò protagonista nel finale, quando alcuni piloti la montarono per gli ultimi giri dopo l’unica sosta della gara. Fu il caso di Lando Norris e Oscar Piastri, rispettivamente secondo e terzo al via con la Medium. Max Verstappen, vincitore dell’edizione 2025, completò invece la gara con la combinazione Medium-Hard.
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