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WEC 2026, quattro gare per decidere il Mondiale

di Redazione - 03/09/2026

1. Agosto ha spento i motori, ma non il Mondiale

Per quasi due mesi il WEC è rimasto fermo, congelato sull’ultima fotografia lasciata da Interlagos. E vale la pena ripartire proprio da lì, perché il Brasile ha cambiato parecchio di quello che pensavamo di sapere sulla stagione 2026 (qui per sapere tutto sulla gara).

Prima della pausa Toyota sembrava avere costruito un margine importante. Poi sono arrivate le sei ore di San Paolo.

La BMW M Hybrid V8 numero 15 di Kevin Magnussen, Dries Vanthoor e Raffaele Marciello ha vinto davanti alla Ferrari 499P numero 51 di Alessandro Pier Guidi, James Calado e Antonio Giovinazzi e alla Cadillac numero 12. Dopo sei ore appena 2,254 secondi separavano BMW e Ferrari.

Ma il risultato più pesante non è stato quello del podio.

Toyota era arrivata in Sud America con 36 punti di vantaggio sulla BMW ed è ripartita senza averne raccolto neppure uno per il Mondiale Costruttori. Così, alla vigilia di Austin, la classifica dice Toyota 132, BMW 127. Cinque punti appena: il vantaggio di Le Mans si è bruciato! Ferrari terza a quota 88.

12 NATO Norman (fra), STEVENS Will (gbr), Cadillac Hertz Team Jota, Cadillac V-Series.R #12, Hypercar, action, 38 BAMBER Earl (nzl), BOURDAIS – Photo Andrea Lorenzina / DPPI

2. Ancora più corta la classifica piloti

René Rast e Robin Frijns sulla BMW numero 20 hanno 75 punti, gli stessi di Kamui Kobayashi, Mike Conway e Nyck de Vries sulla Toyota numero 7. Pier Guidi, Giovinazzi e Calado sono a 57: diciotto lunghezze dalla vetta.

Insomma, a quattro gare dalla fine il Mondiale sembra apertissimo. Sembra perché il nuovo calendario nasconde un particolare tutt’altro che secondario.

La prima delle quattro gare rimaste è Austin, domenica 6 settembre (qui la news per sapere come seguire il prossimo appuntamento del WEC). Poi Fuji il 27 settembre. A quel punto il WEC avrebbe dovuto tornare in Medio Oriente, ma la stagione ha cambiato geografia: niente Qatar e niente Bahrain. Olè: si va in Spagna. La prima gara si recupera il 18 ottobre a Barcellona. Monza l’8 novembre festeggerà i vincitori di una stagione mai così aperta.

3. Non è soltanto una questione di circuiti

Le quattro gare rimaste saranno tutte di sei ore. E nel WEC la durata conta anche per la classifica: una 6 Ore vale 25 punti, contro i 38 assegnati nelle gare di otto o dieci ore, categoria nella quale rientrava anche la 1812 km del Qatar.

Tradotto: il calendario originario avrebbe messo a disposizione 126 punti per quattro vittorie tra Austin, Fuji, Qatar e Bahrain. Quello nuovo ne offre solo: 100. Ventisei punti in meno.

Una differenza che pesa: soprattutto su chi deve rincorrere. Ferrari è a 44 punti dalla Toyota e 39 dalla BMW. La rimonta resta possibile, ma guai a sbagliare! Le occasioni per recuperare grandi quantità di punti sono diminuite. Per non dire azzerate…

Il nuovo calendario ha quindi prodotto un effetto curioso. Ha riportato il finale del Mondiale in Europa, regalando a Ferrari la possibilità di giocarsi l’ultima gara nel Tempio della Velocità, ma allo stesso tempo ha reso più difficile arrivarci ancora in corsa per il titolo.

Start of the race during the Rolex 6 Hours of Sao Paulo 2025, 5th round of the 2025 FIA World Endurance Championship, from July 11 to 13, 2025 on the Interlagos Circuit in Sao Paulo, Brazil – Photo André Ferreira / DPPI

4. Prima c’è Austin

Sangue freddo e piedi per terra: Toyota resta davanti, ma non può più amministrare come sembrava poter fare prima del Brasile. BMW ha vinto due delle quattro gare disputate ed è ormai a cinque punti. Ferrari non ha ancora vinto nel 2026, ma il secondo posto di Interlagos ha mostrato la creatura di Ferdinando Cannizzo capace di giocarsi la gara fino alla fine…

83 HANSON Phil (gbr), KUBICA Robert (pol), YE Yifei (chn), AF Corse, Ferrari 499P #83, Hypercar, action during the Lone Star Le Mans 2025, 6th round of the 2025 FIA World Endurance Championship, from September 5 to 7, 2025 on the Circuit of The Americas in Austin, Texas, United States of America – Photo Clement LUCK / DPPI

5. Attenzione gentlemen: mentre il Mondiale si fermava, l’Endurance non lo ha fatto

McLaren ha percorso oltre trenta ore in una simulazione con la Hypercar destinata al debutto nel 2027. Ford ha iniziato il lavoro in pista sul programma che la riporterà nella massima categoria. Aston Martin continua a sviluppare la Valkyrie.

Il WEC del futuro sta già prendendo forma mentre quello di oggi deve ancora scegliere il proprio campione. Adesso, però, si torna a correre.

Ventiquattro ore di gara per decidere tutto. Scaldate i motori! Si va in scena!

Testo di Cesare Gasparri Zezza

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