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Formula 1 2026, Gp Gran Bretagna: orari tv e diretta streaming

di Emiliano Ragoni - 02/07/2026

In breve

  • Il Mondiale arriva al nono appuntamento stagionale a Silverstone, weekend in formato Sprint dal 3 al 5 luglio.
  • Andrea Kimi Antonelli resta al comando della classifica piloti con 171 punti, ma il vantaggio su George Russell, tornato al successo in Austria, si è ridotto a 40 lunghezze.
  • La Ferrari porta a Silverstone un pacchetto di aggiornamenti aerodinamici dopo il difficile weekend del Red Bull Ring.
  • Secondo i tecnici Brembo, Silverstone è il circuito meno impegnativo per i freni dell’intero calendario 2026, con un indice di difficoltà pari a 1 su 5.
  • Diretta integrale su Sky Sport F1 e Now; qualifiche Sprint, Sprint Race e qualifiche visibili in chiaro anche su Tv8, mentre la gara di domenica sarà proposta in differita.

DOVE VEDERE IL GP DI GRAN BRETAGNA E GLI ORARI

Prove libere e Qualifiche Sprint di venerdì 3 luglio
Prove libere 1: ore 13:30 su Sky Sport F1 (canale tv a pagamento) e Now Tv (sito web a pagamento)
Qualifiche Sprint: ore 17:30 su Sky Sport F1 (canale tv a pagamento) e Now Tv (sito web a pagamento). Diretta anche su TV8 (canale tv gratuito)

Sprint Race e Qualifiche di sabato 4 luglio
Sprint: ore 13:00 su Sky Sport F1 (canale tv a pagamento) e Now Tv (sito web a pagamento). Diretta anche su TV8 (canale tv gratuito)
Qualifiche: ore 17:00 su Sky Sport F1 (canale tv a pagamento) e Now Tv (sito web a pagamento). Diretta anche su TV8 (canale tv gratuito)

Gara di domenica 5 luglio
Diretta: ore 16:00 su Sky Sport F1 (canale tv a pagamento) e Now Tv (sito web a pagamento)
Differita: ore 19:00 su TV8 (canale tv gratuito)

1. Il campionato: Antonelli resiste, Russell si avvicina

La Formula 1 non si concede soste e dopo il Gp d’Austria vinto da Russell, vola da Spielberg a Silverstone. Il Gp di Gran Bretagna è il nono appuntamento stagionale, il terzo nel giro di un mese.

Andrea Kimi Antonelli arriva in Inghilterra ancora al comando del Mondiale, ma con un margine ridotto rispetto alle ultime uscite. Il pilota della Mercedes ha chiuso l’Austria al terzo posto, sufficiente per mantenere la leadership della classifica piloti con 171 punti, ma il vantaggio sul primo degli inseguitori è sceso a 40 lunghezze.

A tallonarlo non è più Lewis Hamilton, bensì il compagno di squadra George Russell, tornato al successo a Spielberg. L’inglese sale a 131 punti e si riprende la seconda posizione ai danni del ferrarista, ora terzo con 125 punti. Charles Leclerc, invece, non è andato oltre l’ottavo posto in Austria, risultato che lo lascia sesto in classifica con 79 punti, alla pari di Lando Norris e alle spalle dell’altra McLaren di Oscar Piastri, quarto con 80 punti.

Nella graduatoria costruttori la Mercedes allunga ulteriormente sulla Ferrari, portandosi a 302 punti contro i 234 della Scuderia di Maranello, un distacco di 68 lunghezze. Seguono McLaren con 159 punti e Red Bull con 115.

Il weekend di Silverstone porta con sé anche il format Sprint, il quarto della stagione.

2. Ferrari, a Silverstone il nuovo pacchetto aerodinamico

Archiviato il difficile weekend d’Austria, dove la power unit aggiornata con la specifica Aduo-1 non ha prodotto i benefici sperati, la Ferrari punta su Silverstone per invertire la rotta. La scuderia di Maranello dovrebbe portare in Gran Bretagna degli aggiornamenti con l’obiettivo di ridurre la resistenza aerodinamica nei tratti veloci del tracciato senza compromettere il carico complessivo.

Il team principal Frédéric Vasseur, alla vigilia del weekend, ha spiegato che la squadra ha analizzato con attenzione la gara d’Austria individuando diversi aspetti su cui migliorare, dall’efficienza aerodinamica ai compromessi di assetto, passando per la gestione del weekend Sprint. L’aspetto che più ha suscitato preoccupazione è stata l’usura delle gomme, con il ferrarista Hamilton che si è trovato a gestire un degrado troppo marcato degli pneumatici.

Il tracciato inglese, con le sue lunghe curve ad alta percorrenza come Copse, Maggotts e Becketts, valorizza tradizionalmente l’efficienza del telaio, uno dei punti di forza della Sf-26. Per la Ferrari si tratta quindi di un banco di prova diverso rispetto al Red Bull Ring, dove il peso della power unit si era fatto sentire in modo più marcato.

Oltre alla Mercedes e alla McLaren, la Ferrari deve stare molto attenta alla rediviva Red Bull, apparsa molto in palla dopo gli aggiornamenti tecnici che hanno debuttato nell’ultimo Gp d’Austria.

3. Il circuito di Silverstone

La Formula 1 torna nel luogo dove tutto ebbe inizio nel 1950, quando Silverstone ospitò il primo Gran Premio della storia del Campionato del Mondo. Il circuito, sorto su un’ex base della Raf nel Northamptonshire, è lungo 5,891 km, conta 18 curve e richiede 52 giri per completare la distanza di gara.

L’ultima revisione significativa del tracciato risale al 2010, quando fu realizzato il nuovo tratto compreso tra Abbey e Brooklands. Nonostante le modifiche, Silverstone ha conservato il proprio carattere originario: velocità molto elevate, curve ad alta percorrenza e cambi di direzione rapidi che mettono sotto pressione piloti, monoposto e pneumatici.

La sequenza Maggotts-Becketts-Chapel resta uno dei tratti più celebri e selettivi dell’intero calendario. In questo susseguirsi di curve ad altissima velocità le monoposto generano forze laterali molto elevate, premiando l’efficienza aerodinamica, la stabilità e la precisione nella gestione delle traiettorie.

Per la gara Pirelli ha selezionato le mescole più dure della gamma, C1, C2 e C3, coerentemente con le sollecitazioni generate dalle curve veloci del tracciato. Le mescole obbligatorie per la gara sono la C1 e la C2.

Il meteo resta una delle incognite principali del weekend. L’estate inglese è tradizionalmente instabile e le ultime due edizioni del Gran Premio sono state condizionate dalla pioggia, un fattore che a Silverstone può cambiare volto alla gara nel giro di pochi minuti.

4. Come è andata nel 2025

L’edizione dello scorso anno resta una delle più caotiche degli ultimi tempi. Il meteo instabile ha condizionato la corsa fin dal giro di formazione, quando alcuni piloti scelsero di montare gomme slick in anticipo salvo poi dover tornare alle intermedie per un nuovo scroscio di pioggia.

Al termine di una gara segnata da più fasi di Safety Car, tra cui quella causata dal contatto tra Isack Hadjar e Andrea Kimi Antonelli, a spuntarla fu Lando Norris, che beneficiò di una penalità di 10 secondi inflitta al compagno di squadra Oscar Piastri, leader del Mondiale in quel momento. La McLaren completò la doppietta, mentre il terzo gradino del podio fu conquistato a sorpresa da Nico Hülkenberg, partito diciannovesimo con la Sauber e autore di una rimonta che gli valse il primo podio in carriera.

Per la Ferrari fu un weekend complicato: Lewis Hamilton chiuse quarto, mentre Charles Leclerc, partito dalla pit lane con gomme da asciutto per una scelta di strategia rivelatasi sbagliata, non andò oltre il quattordicesimo posto.

5. Statistiche del Gran Premio

Quello di quest’anno sarà il settantasettesimo Gran Premio di Gran Bretagna della storia e la sessantesima edizione disputata a Silverstone con questa titolazione. Complessivamente sono 80 le gare che il Mondiale di Formula 1 ha disputato in territorio britannico, considerando anche le 14 edizioni corse a Brands Hatch, le 5 ad Aintree e l’unica a Donington Park.

Lewis Hamilton è il pilota più vincente sul tracciato di Silverstone con 9 successi, davanti a Jim Clark e Alain Prost, fermi a quota 5. Tra i costruttori, la Ferrari guida la classifica delle vittorie nel Gran Premio di Gran Bretagna con 18 affermazioni complessive, 3 in più della McLaren.

Sarà inoltre la prima delle due gare in cui Pirelli figurerà come title sponsor nel 2026, l’altra sarà il Gran Premio d’Italia a Monza. Gran Bretagna e Italia restano le uniche due gare disputate ininterrottamente ogni anno fin dalla nascita del Campionato del Mondo nel 1950, mantenendo sempre la stessa titolazione.

Un’ultima curiosità riguarda le Sprint Race: nessun pilota italiano vince a Silverstone dal 1953, quando Alberto Ascari bissò il successo dell’anno precedente. Andrea Kimi Antonelli, che non ha ancora vinto una gara sprint in carriera, proverà a inseguire un nuovo capitolo di questa storia.

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