George Russell vince il Gran Premio d’Austria, ottava prova del Mondiale 2026. Scattato dalla pole “incriminata” (ci sono state polemiche perché ha conseguito il tempo in regime di bandiere gialle) sul Red Bull Ring, il pilota della Mercedes ha resistito per tutta la gara agli assalti di Max Verstappen, secondo, e del compagno di squadra Kimi Antonelli, che completa il podio dopo una bella rimonta nel finale. Giornata da dimenticare per la Ferrari, mai in lotta per il vertice con Charles Leclerc e Lewis Hamilton rispettivamente ottavo e quinto.
Antonelli resta comunque al comando del Mondiale piloti, mentre la Mercedes allunga nella classifica costruttori davanti a una Ferrari apparsa in evidente difficoltà sul tracciato austriaco. Passo decisamente indietro per Maranello, che ha chiuso anche alle spalle della McLaren. Le monoposto Rosse sono apparse in evidente difficoltà di prestazione e mai veramente in grado di conquistare un podio.
Mentre dal weekend d’Austria esce decisamente bene la Red Bull che ha portato una monoposto con diversi importanti aggiornamenti che hanno avuto il loro effetto.
Russell scatta bene dalla pole e mantiene la testa della corsa, mentre Hamilton si porta subito alle spalle del leader superando Leclerc in avvio. Verstappen approfitta della lotta tra le due Ferrari per issarsi in terza posizione già al terzo giro. Nei primi giri Russell costruisce un vantaggio di circa un secondo su Hamilton, con Verstappen più staccato.
Il britannico della Ferrari prova a reagire e nell’undicesimo giro attacca Verstappen, che lo sopravanza ma viene subito ripassato. Il coriaceo duello tra i due si chiude a favore di Hamilton, che torna a difendere la seconda posizione prima della tornata di soste. Russell intanto continua a gestire, portando il margine fino a 5 secondi.
La prima serie di pit stop ridisegna le posizioni: dopo le soste di Hamilton, Leclerc e degli altri big, è Antonelli, rimasto a lungo senza fermarsi, a guidare temporaneamente la corsa davanti a Lando Norris e Russell. Il leader della classifica piloti della Mercedes segnala però problemi ai freni.
Una Virtual Safety Car, provocata da una Williams di Alexander Albon ferma in rettilineo, scombina ulteriormente la strategia. Antonelli, che questa volta è sfortunato con le tempistiche, effettua la sua prima sosta. Hamilton torna ai box per passare alla gomma soft. Al rientro in pista, con tutti i protagonisti rientrati ai box, è di nuovo Russell a comandare, davanti a Verstappen.
Da quel momento la gara si trasforma in un lungo duello a distanza tra le due Mercedes e la Red Bull. Russell gestisce un bel vantaggio su Verstappen, mentre Antonelli, risalito al terzo posto dopo la seconda sosta, si tiene sempre a contatto per provare l’attacco alla piazza d’onore. Negli ultimi giri Verstappen prova il tutto per tutto per riprendere il leader, ma Russell non sbaglia e gestisce la situazione fino alla bandiera a scacchi. Antonelli si avvicina sensibilmente a Verstappen nei giri conclusivi senza però riuscire a completare il sorpasso.
Più indietro, da segnalare la bella battaglia tra Leclerc e Isack Hadjar, mentre Hamilton, dopo la seconda sosta anticipata in regime di Virtual Safety Car, risale fino alla quinta posizione superando Hadjar nelle fasi finali. Leclerc chiude invece soltanto ottavo, in una giornata complicata per la Ferrari fin dalle qualifiche.
1. George Russell (Mercedes)
2. Max Verstappen (Red Bull) +1″611
3. Kimi Antonelli (Mercedes) +1″986
4. Oscar Piastri (McLaren) +21″809
5. Lewis Hamilton (Ferrari) +26″393
6. Isack Hadjar (Red Bull) +29″399
7. Lando Norris (McLaren) +31″505
8. Charles Leclerc (Ferrari) +45″659
9. Liam Lawson (Racing Bulls) +1 giro
10. Arvid Lindblad (Racing Bulls) +1 giro
11. Gabriel Bortoleto (Audi) +1 giro
12. Nico Hulkenberg (Audi) +1 giro
13. Pierre Gasly (Alpine) +1 giro
14. Oliver Bearman (Haas) +1 giro
15. Franco Colapinto (Alpine) +1 giro
16. Esteban Ocon (Haas) +2 giri
17. Alexander Albon (Williams) +2 giri
18. Fernando Alonso (Aston Martin) +3 giri
19. Lance Stroll (Aston Martin)
20. Carlos Sainz (Williams)
Ritirati: Sergio Perez (Cadillac), Valtteri Bottas (Cadillac)
1. Kimi Antonelli (Mercedes) 171
2. George Russell (Mercedes) 131
3. Lewis Hamilton (Ferrari) 125
4. Oscar Piastri (McLaren) 80
5. Lando Norris (McLaren) 79
6. Charles Leclerc (Ferrari) 79
7. Max Verstappen (Red Bull) 73
8. Isack Hadjar (Red Bull) 42
9. Pierre Gasly (Alpine) 41
10. Liam Lawson (Racing Bulls) 30
11. Oliver Bearman (Haas) 18
12. Franco Colapinto (Alpine) 16
13. Arvid Lindblad (Racing Bulls) 14
14. Carlos Sainz (Williams) 6
15. Alexander Albon (Williams) 5
16. Esteban Ocon (Haas) 3
17. Gabriel Bortoleto (Audi) 2
18. Fernando Alonso (Aston Martin) 1
19. Nico Hulkenberg (Audi) 0
20. Valtteri Bottas (Cadillac) 0
21. Sergio Perez (Cadillac) 0
22. Lance Stroll (Aston Martin) 0
1. Mercedes 302
2. Ferrari 204
3. McLaren 159
4. Red Bull 115
5. Alpine 57
6. Racing Bulls 44
7. Haas 21
8. Williams 11
9. Audi 2
10. Aston Martin 1
11. Cadillac 0
Emiliano Ragoni
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