| Giorno | Sessione | Ora |
|---|---|---|
| Venerdì 17 luglio | Prove libere 1 – diretta su Sky Sport F1 (canale tv a pagamento), NOW TV (sito web a pagamento) – | 13:30 |
| Prove libere 2 – diretta su Sky Sport F1 (canale tv a pagamento), NOW TV (sito web a pagamento) – | 17:00 | |
| Sabato 18 luglio | Prove libere 3 – diretta su Sky Sport F1 (canale tv a pagamento), NOW TV (sito web a pagamento) – | 12:30 |
| Qualifiche – diretta su Sky Sport F1 (canale tv a pagamento), NOW TV (sito web a pagamento) –
Differita: ore 18:00 su TV8 (canale tv gratuito). |
16:00 | |
| Domenica 19 luglio | Gran Premio del Belgio
– diretta su Sky Sport F1 (canale tv a pagamento), NOW TV (sito web a pagamento) – Differita: ore 18:00 su TV8 (canale tv gratuito). |
15:00 |
La gara si disputa sulla distanza di 44 giri, per complessivi 308,052 chilometri.
Archiviata la tappa di Silverstone, conclusosi con il ritorno alla vittoria di Leclerc, a distanza di una settimana il Mondiale 2026 di Formula 1 raggiunge un altro dei suoi luoghi simbolo. Dal 17 al 19 luglio il circus sarà a Spa-Francorchamps per il Gran Premio del Belgio, decimo appuntamento della stagione e penultima gara prima della pausa estiva.
Il circuito delle Ardenne viene spesso definito l’“università della Formula 1”. Una denominazione meritata: nessun altro tracciato mette insieme con la stessa intensità lunghi rettilinei, curve ad alta velocità, violenti cambi di pendenza e condizioni meteorologiche capaci di mutare nel giro di pochi minuti.
La prima difficoltà sarà trovare un compromesso aerodinamico. Una vettura scarica può difendersi e attaccare sul rettilineo del Kemmel, ma rischia di pagare nelle curve del settore centrale. Mentre una configurazione più carica garantisce invece maggiore stabilità nei tratti guidati, sacrificando parte della velocità massima.
Spa sottoporrà a un esame severo anche la gestione dell’energia elettrica. Utilizzare troppo presto la potenza disponibile può infatti lasciare il pilota con meno energia nel lungo tratto conclusivo del giro.
La Ferrari arriva in Belgio nel momento migliore della sua stagione. Charles Leclerc ha vinto il Gran Premio di Gran Bretagna davanti a George Russell, regalando alla Scuderia il 250° successo della sua storia in Formula 1. Lewis Hamilton ha completato il fine settimana di Silverstone con il terzo posto.
Per Maranello si è trattato della seconda vittoria negli ultimi tre appuntamenti, dopo il successo ottenuto da Hamilton a Barcellona. Una crescita che ha permesso alla Ferrari di consolidare la seconda posizione nel Mondiale costruttori con 255 punti, 78 in meno della Mercedes.
Anche nella classifica piloti la situazione è tornata interessante. Hamilton occupa il terzo posto con 147 punti, a 32 lunghezze dal leader Kimi Antonelli. Leclerc è quarto a quota 108. Il monegasco, inoltre, conserva un legame particolare con Spa; proprio qui conquistò nel 2019 la sua prima vittoria in Formula 1.
Il circuito belga, almeno sulla carta, è più favorevole alla Mercedes in virtù del suo motore più potente. La SF-26 dovrà confermare la propria competitività nei curvoni veloci, ma soprattutto trovare efficienza sui rettilinei senza compromettere il comportamento nel secondo settore. Saranno determinanti la stabilità aerodinamica, la capacità di ricaricare la power unit e l’affidabilità dei sistemi che gestiscono le due configurazioni delle ali mobili.
La storia è dalla parte del Cavallino: con 18 vittorie, Ferrari è il costruttore più vincente nel Gran Premio del Belgio.
Nonostante la pressione crescente della Ferrari, la Mercedes rimane il punto di riferimento del campionato. La squadra tedesca guida la classifica costruttori con 333 punti e occupa le prime due posizioni tra i piloti: Kimi Antonelli è leader con 179 punti, seguito da George Russell a quota 154.
La velocità della W17 non è in discussione, ma gli ultimi appuntamenti hanno evidenziato qualche problema di affidabilità. Antonelli, dopo una serie di cinque vittorie consecutive, ha incontrato inconvenienti tecnici in due delle ultime tre gare. L’italiano ha portato a casa 0 punti negli ultimi due Gp. Il bottino è stato reso meno amaro dalla vittoria nella Sprint del sabato nel Gp di Gran Bretagna. A Spa, dove le power unit restano a pieno carico per lunghi tratti, ogni componente sarà sottoposto a una prova particolarmente severa.
La McLaren è terza nel Mondiale con 179 punti. Lando Norris ne ha raccolti 97, Oscar Piastri 82. La monoposto di Woking, lontana dai fasti dello scorso anno, conserva comunque una buona efficienza aerodinamica, ma dovrà ritrovare la continuità necessaria per ridurre il distacco da Mercedes e Ferrari.
Più delicata la situazione della Red Bull, quarta tra i costruttori con 128 punti. Max Verstappen è settimo nel Mondiale a quota 76, seguito dal compagno Isack Hadjar con 52. Il ritiro dell’olandese a Silverstone è stato collegato a una perdita di deportanza dopo la chiusura del meccanismo della straight mode dell’ala posteriore.
Piloti: Antonelli 179; Russell 154; Hamilton 147; Leclerc 108; Norris 97.
Costruttori: Mercedes 333; Ferrari 255; McLaren 179; Red Bull 128.
Con i suoi 7,004 chilometri, Spa-Francorchamps è il circuito più lungo del calendario. La gara si sviluppa su 44 giri e il record ufficiale sul giro appartiene a Sergio Perez, che nel 2024 fermò il cronometro sull’1’44”701.
Il tracciato fece parte già del primo Mondiale di Formula 1, nel 1950. Quella del 2026 sarà la 71ª edizione del Gran Premio del Belgio e la 59ª disputata a Spa: le altre si sono corse a Zolder e Nivelles.
Il primo settore porta i piloti dalla frenata di La Source alla compressione dell’Eau Rouge, seguita dalla ripidissima salita del Raidillon e dal rettilineo del Kemmel. È la sezione nella quale velocità di punta, trazione e gestione dell’energia assumono il peso maggiore.
Il secondo settore è il più tecnico. Les Combes, Bruxelles, Pouhon e le rapide sequenze in discesa richiedono precisione e un avantreno stabile. Il terzo torna a essere molto veloce: dalla zona di Stavelot si accelera verso Blanchimont e la chicane conclusiva, uno dei principali punti di sorpasso.
| Dato | Valore |
|---|---|
| Lunghezza | 7,004 km |
| Giri | 44 |
| Distanza di gara | 308,052 km |
| Primo GP iridato | 1950 |
| Record in gara | 1’44”701, Sergio Perez, 2024 |
Alle difficoltà tecniche si aggiunge il microclima delle Ardenne. Su una pista tanto estesa può piovere in un settore mentre il resto del circuito rimane asciutto. La scelta tra gomme slick e intermedie può quindi cambiare nel corso dello stesso giro, mentre l’umidità tende a mantenere l’asfalto bagnato più a lungo.
Secondo le simulazioni degli ingegneri Brembo, Spa rientra tra i circuiti mediamente impegnativi per i freni, con un indice di difficoltà pari a 3 su 5. In ogni giro i piloti utilizzano l’impianto frenante sei volte, per un tempo complessivo inferiore ai 13 secondi: tre frenate sono classificate come “Hard”, due come “Medium” e una come “Light”.
La staccata più severa è quella di curva 1, La Source. Le monoposto passano da circa 285 a 86 km/h in 3,32 secondi, percorrendo 145 metri. Il pilota esercita un carico di 111 chilogrammi sul pedale e subisce una decelerazione di 3,6 g, mentre la potenza frenante raggiunge i 1.367 kW.
Le caratteristiche delle vetture 2026 rendono alcune frenate meno violente rispetto alla passata stagione, anche per il maggiore contributo della rigenerazione elettrica. Resta però fondamentale mantenere dischi e pastiglie nella corretta finestra di temperatura dopo i lunghi tratti percorsi ad acceleratore aperto.
Pirelli ha scelto per il fine settimana belga le tre mescole centrali della gamma 2026: C2 come Hard, C3 come Medium e C4 come Soft. Spa è il terzo circuito più severo per gli pneumatici in termini di carichi e forze generate, alle spalle soltanto di Silverstone e Suzuka.
Il passaggio Eau Rouge-Raidillon è particolarmente rappresentativo: le gomme devono sopportare rapidi cambi di direzione mentre la vettura affronta la compressione e la successiva salita. Sul rettilineo del Kemmel sono state inoltre realizzate scanalature nell’asfalto per favorire il drenaggio e migliorare la visibilità in caso di pioggia.
Il tracciato, completamente riasfaltato due anni fa, può offrire poco grip nelle prime sessioni. La gommatura lasciata dalla recente 24 Ore di Spa potrebbe però contribuire a migliorare progressivamente l’aderenza.
Le temperature saranno un’altra variabile strategica. Durante la 24 Ore, disputata a fine giugno, l’asfalto ha superato i 55 °C. Qualora condizioni simili dovessero ripetersi, il degrado termico potrebbe rendere più competitiva una strategia su due soste. In gara, secondo Pirelli, le mescole più utilizzate dovrebbero comunque essere Hard e Medium.
Kimi Antonelli partirà davanti a tutti nel Gp del Belgio in programma domani 19 luglio alle 15:00. Verstappen 2°, Norris 3° (penalizzato)
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