A distanza di una settimana dall’inizio del campionato torna la Formula 1 con il Gp della Cina 2026, dove è in programma la prima Sprint Race della stagione, la mini gara del sabato che assegna punti aggiuntivi a piloti e team per il mondiale. Non c’è stato nemmeno il tempo di metabolizzare le polemiche sul nuovo regolamento tecnico che, a detta dei piloti “ha reso la Formula 1 come Mario Kart”, che ci si ributta nella mischia dell’overboost e del veleggiamento. Questi ultimi sono solo due dei termini che caratterizzano il nuovo regolamento della Formula 1 2026.
I temi principali di questo Gran premio della Cina sono sicuramente quanto la Mercedes è superiore rispetto alle altre squadre e l’incognita Ferrari, che è risultata essere la più competitiva dopo la scuderia tedesca.
Queste le dichiarazioni del Team Principal Fred Vasseur rilasciate a margine del Gp della Cina: “Il Gran Premio di Cina arriva subito dopo Melbourne e rappresenta una sfida diversa sotto molti punti di vista. È un weekend Sprint, quindi avremo pochissimo tempo in pista per lavorare sulle vetture, e questo renderà ancora più importante la preparazione fatta a Maranello e al simulatore. Siamo solo all’inizio di questa nuova era della Formula 1: le vetture 2026 sono molto diverse da quelle che abbiamo conosciuto negli ultimi anni e ogni sessione ci permette di imparare qualcosa di nuovo su come gestirle, sia dal punto di vista dell’assetto sia da quello dell’energia”.
Guardando il Gp della scorsa domenica molti spettatori si sono chiesti: “Ma quanto è superiore la Mercedes rispetto a tutte le altre monoposto?”. Indubbiamente la scuderia tedesca nel Gp d’Australia ha un po’ “giocato” con la Ferrari di Leclerc e quando ha deciso di fare sul serio il distacco sul singolo giro è parso piuttosto marcato. Tuttavia, rispetto allo scorso anno la Ferrari appare molto più competitiva.
Nell’aprile del 2003, un terreno paludoso nei pressi di Shanghai venne destinato alla Formula 1. Diciotto mesi e circa 450 milioni di dollari dopo, il circuito internazionale è stato completato. La realizzazione è stata affidata a Hermann Tilke e Peter Wahl: il risultato è un tracciato che ricorda volutamente nella forma l’ideogramma cinese “shang”, che vuol dire “sopra” oppure “salire”, che è alla base del nome di Shangai.
Molteplici i richiami all’architettura tradizionale della Cina, che culminano con la caratteristica collocazione di box; la tribuna centrale, che da sola ospita 29.000 spettatori, permette di vedere quasi l’80% di tutto il circuito. Il senso di marcia è orario e la prima curva, destrorsa, dopo la partenza ha la carreggiata che progressivamente si stringe: i piloti non vedono il punto di corda, e devono giocare con acceleratore e freno per ottenere la migliore scorrevolezza.
Molto impegnativa la frenata al tornantino posto dopo il rettilineo più lungo, dove le monoposto registrano le punte velocistiche più elevate: è difficile trovare il punto di frenata, e sono frequenti i bloccaggi. L’accelerazione laterale supera i 3,5 g. La prima edizione è stata disputata nel 2004. Qui, nel 2006, Michael Schumacher conquistò l’ultima delle 91 vittorie in Formula 1. Nel 2019 nelle prime cinque posizioni si sono piazzati i principali protagonisti della stagione: Hamilton e Bottas (doppietta Mercedes), Vettel terzo, Leclerc quinto, e tra i due ferraristi Max Verstappen su Red Bull.
Le novità
Rispetto al 2025 nel GP Cina è previsto un calo del delta di velocità tra l’inizio e la fine della frenata perché si sono ridotte le top speed. Per le curve più dure, inoltre, si sono allungati i tempi di frenata di circa il 20 per cento perché i piloti di F1 cercano di ottenere una maggiore ricarica delle batterie. A tal fine il carico esercitato sul pedale del freno è minore degli anni passati, così come sono diminuite le decelerazioni a cui sono sottoposti i piloti.
Secondo la Brembo, dalle simulazioni effettuate la curva più dura dello Shanghai International Circuit per l’impianto frenante resta la 14 perché essendo preceduta da un rettilineo di 1,2 km consente alle monoposto di raggiungere i 314 km/h prima di affidarsi ai freni. La velocità crolla a 77 km/h in soli 3,51 secondi, durante i quali le monoposto percorrono 158 metri: il carico sul pedale del freno è di 105 kg, la decelerazione di 3,9 g mentre la potenza frenante è di 1.665 kW.
| Caratteristica | Dettagli |
|---|---|
| Sede | Shanghai, Cina |
| Progettisti | Hermann Tilke e Peter Wahl |
| Primo GP | 2004 |
| Senso di marcia | Orario |
| Visibilità tribuna centrale | ~80% del circuito (29.000 spettatori) |
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