
“Qubo L è disponibile con motore diesel… oltre naturalmente alle varianti benzina ed elettrica”. Così recita il comunicato stampa che presenta il nuovo Fiat Qubo L, ossia l’erede del Doblò, nomenclatura che oggi identifica esclusivamente il veicolo commerciale. Prima viene citato il motore a gasolio, poi il resto. Una scelta che può sorprendere, in tempi in cui ci siamo abituati a una comunicazione che spinge con decisione su elettrico e ibrido come uniche soluzioni possibili.
Eppure l’associazione tra monovolume e diesel resta quanto mai naturale. Un’auto pensata per la famiglia, capace di trasportare persone, bagagli e tutto ciò che serve per i lunghi viaggi, trova ancora oggi nel gasolio il compagno ideale: autonomia elevata, consumi contenuti e grande tranquillità nei trasferimenti autostradali. Per questo è significativo che Fiat abbia scelto di lanciare il Qubo L proprio partendo da questa motorizzazione, di fatto l’ultima Fiat diesel.

In questo caso non si parla più del classico Multijet di scuola Fiat, ma del 1.5 turbodiesel di origine PSA, che il Qubo L condivide quindi con gli altri minivan del gruppo, come il Peugeot Rifter. Il quattro cilindri è proposto in due livelli di potenza, 100 e 130 cv.
E in quest’ultima variante può essere abbinata al cambio automatico a otto rapporti, una soluzione particolarmente indicata per chi percorre molti chilometri. Non è certo un fulmine di guerra, ma offre ciò che ci si aspetta da un turbodiesel moderno: coppia disponibile fin dai bassi regimi, utile nelle partenze in salita, nei sorpassi autostradali e nella guida rilassata con tutta la famiglia a bordo.

Il modello è proposto in due taglie:
All’interno il Qubo L punta tutto su spazio, modularità e praticità. I sedili sono scorrevoli e abbattibili singolarmente, consentendo numerose configurazioni dell’abitacolo a seconda delle necessità. La versione a 5 posti offre un bagagliaio particolarmente generoso, con una capacità di carico che supera i 700 litri.

Il sistema multimediale è collocato in posizione rialzata al centro della plancia e utilizza l’interfaccia Stellantis di ultima generazione, ormai ben conosciuta sui modelli del gruppo. Non manca ciò che oggi è indispensabile: Apple CarPlay e Android Auto wireless, navigazione e servizi connessi. Molto pratica anche la leva del cambio rialzata, soluzione che libera spazio tra i sedili anteriori e migliora l’ergonomia, mentre si apprezza la presenza di comandi fisici per la climatizzazione che ha un suo display dedicato.
Il nuovo Fiat Qubo L arriverà sul mercato italiano ad aprile di quest’anno. Il prezzo di partenza è previsto al di sotto dei 22.000 euro, per la versione d’accesso benzina. La diesel costerà lievemente di più.

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