John Elkann lancia un appello all’Europa. In vista del piano sull’Automotive che la Commissione Ue presenterà il 10 dicembre, il Presidente di Stellantis chiede un cambio di passo. In un’intervista a Politico, Elkann sostiene che senza un approccio realistico e più flessibile, l’elettrico rischia di restare “una pia illusione”.
Il Presidente di Stellantis sposa a pieno titolo la proposta europea di produrre auto di piccole dimensioni in grado di essere utilizzate in città così da ottemperare alle normative ambientali cogenti. Tuttavia, sottolinea la necessità di cambiare filosofia per quanto riguarda l’approccio normativo.
“Va bene l’iniziativa sulle auto di piccole dimensioni”, annunciata nel discorso sullo stato dell’Unione europea il 9 settembre dalla presidente della Commissione Ursula von der Leyen, ha detto Elkann, ma “oggi è solo un concetto, non sono ancora stati definiti i dettagli. Il 10 dicembre sarà necessario affrontare la questione delle normative”.

Il manager non mette in discussione il target 2035, ma invita Bruxelles ad adottare un approccio più flessibile e a riconoscere il ruolo di tecnologie come gli ibridi plug-in, i Range Extender e i carburanti alternativi. Un approccio che consentirebbe ai motori a combustione di sopravvivere anche oltre quella data.
Sul piano operativo, Elkann, esattamente come Filosa durante l‘intervista rilasciata a Bruno Vespa, propone che gli obiettivi intermedi di riduzione delle emissioni siano calcolati, sia per le auto che per i veicoli commerciali leggeri, come media pluriennale, sul modello già adottato per il 2025. Per esempio, tra il 2028 e il 2032, l’industria dovrebbe poter lavorare su una media quinquennale e non su un unico valore fisso al 2030. Inoltre, Stellantis chiede di rivedere subito i parametri per i veicoli commerciali leggeri (Lcv), oggi equiparati alle autovetture.
Infine, Elkann sollecita un programma europeo di rottamazione per eliminare dalla circolazione i veicoli più vecchi. “In Grecia l’età media è di 17 anni, in Italia 13, in Danimarca è di 9. Serve un intervento per ridurre le emissioni, rilanciare la crescita e contenere i prezzi”, ha concluso.

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