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Svolta sui dazi per le auto elettriche cinesi: Tesla festeggia, ma la partita è ancora aperta

di Redazione - 20/08/2024

Svolta sui dazi per le auto elettriche cinesi: Tesla festeggia, ma la partita è ancora aperta

Come riporta Automotive News Europe, la Commissione Europea ha ridotto i dazi aggiuntivi proposti sulle auto Tesla importate in Europa dalla Cina dal 20,8% al 9%, nell’ambito della sua indagine sul sostegno di Pechino all’industria nazionale dei veicoli elettrici. Anche altri colossi cinesi come BYD, Geely e SAIC vedranno ridotte le tariffe, seppur in misura minore.

Questa decisione è stata influenzata dal fatto che Tesla, essendo una società straniera, sembra aver ricevuto meno sussidi da parte del governo cinese rispetto ai produttori nazionali. La maggior parte dei benefici per Tesla derivava da forniture di batterie a prezzi inferiori al mercato.

Dazi, storia in evoluzione

Non verranno imposti dazi retroattivi. Ma soprattutto si profila la possibilità che le aziende cinesi e le relative joint venture con Gruppi occidentali, che al momento dell’inchiesta non fossero coinvolte nell’esportazione di vetture elettriche, possano godere di agevolazioni sui dazi. Proprio come Seat. La cui Cupra Tavascan, costruita in Cina, sarà soggetta a una tariffa del 21,3%. La casa spagnola ha però affermato che sta lavorando con Volkswagen per ridurre ulteriormente questa tassa.

Le nuove tariffe entreranno in vigore a novembre e rimarranno attive per cinque anni. Tuttavia, la decisione ha sollevato preoccupazioni tra le case automobilistiche europee come Mercedes-Benz e Volkswagen, che temono possibili ripercussioni commerciali, dato che la Cina rappresenta un mercato chiave per loro. La decisione finale sarà presa dopo ulteriori audizioni e commenti da parte delle aziende interessate.

Questa mossa dell’UE mira a bilanciare la competizione nel mercato dei veicoli elettrici, proteggendo l’industria europea da una possibile dominazione cinese dovuta a costi di produzione significativamente più bassi.

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