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Dazi auto cinesi, sicuri che ci perdano?

di Redazione - 04/06/2024

Dazi auto cinesi, sicuri che ci perdano?

Dazi. Questo è il “mantra” quando si parla di auto cinesi. Ma spesso ci si dimentica che diversi e blasonati costruttori europei realizzano le proprie vetture in Cina per poi importarle in Europa. A dire il vero l’Unione europea non ha preso una decisione a riguardo, plausibile successiva alle prossime elezioni, ma c’è chi ha già fatto i conti. Risultato? Anche con i dazi la marginalità che hanno le aziende cinese è talmente alta che, per quanto possano incidere, non dovrebbe portare a prezzi di listino al rialzo. Questo stando a quanto riportato da Automotive News Europe.

Dazi alle auto cinesi, davvero conviene?

Al di là delle ragioni politiche, sono interessanti alcuni dati sui prezzi forniti da Automotive News Europe. Che derivano dal lavoro di analisi di Rhodium Group, un think tank focalizzato sulla Cina con sede a New York. Il quale ha messo proprio a confronto i prezzi in Cina e Germania di vetture disponibili su entrambi i mercati. La berlina elettrica Byd Seal U, viene venduta a 21.769 euro in Cina mentre nel Paese teutonico ha un prezzo di 41.990 euro. Sempre rimanendo in casa Byd, l’elettrica Atto 3 ha un prezzo “cinese” di 17.923 euro e in Germania di 37.990 euro.

Matthias Schmidt di Schmidt Automotive Research, come riferisce Automotive News Europe, ha stilato un rapporto da cui si evince come il margine delle case cinesi sia almeno del 30% su ogni veicolo venduto. Un dato altissimo anche rispetto ai pari costruttori europei che realizzano le auto nel Vecchio continente. Pertanto anche un aumento dei dazi, per quanto andrebbe a gravare sui margini, non dovrebbe avere delle ripercussioni sui prezzi finali d’acquisto. Sono stati circa 300.000 i veicoli elettrici costruiti in Cina venduti in Europa nel 2023, ha affermato Rodium, con una quota di mercato di circa il 19%.

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