
Cambio ai piani alti per Dacia: Denis Le Vot lascia la guida del marchio e al suo posto arriva Katrin Adt. Manager di lungo corso, Adt riporterà direttamente a Fabrice Cambolive, Chief Growth Officer di Renault Group, nell’ambito della nuova struttura organizzativa del gruppo francese. I motivi dell’uscita di Le Vot non sono stati comunicati.
Con un percorso professionale che abbraccia oltre 25 anni nell’industria Automotive, Katrin Adt ha ricoperto ruoli di primo piano in Mercedes-Benz. Tra gli incarichi più rilevanti: Ceo di Mercedes-Benz in Lussemburgo, responsabile globale per le Risorse Umane di Daimler, guida del brand Smart durante la transizione al 100% elettrico e più recentemente a capo dell’audit interno del Gruppo Mercedes.
L’arrivo in Dacia segna un ritorno operativo per Adt nel cuore del business automobilistico, con un chiaro obiettivo di consolidare e rafforzare la crescita del marchio. “Entrare in Dacia in un momento così cruciale per l’industria è una sfida entusiasmante”, ha dichiarato il nuovo Ceo. “La Marca ha dimostrato di saper offrire una mobilità intelligente, accessibile e in sintonia con le esigenze reali dei clienti. Insieme al team, ai partner e alla rete distributiva continueremo a generare valore, sfidando le convenzioni del settore.”
François Provost, Ceo di Renault Group, ha così commentato la nomina del nuovo Ceo della Dacia: “Sotto la direzione di Denis, Dacia è diventata una Marca forte, con una gamma attrattiva, che ha conquistato una base clienti più ampia. In nome di Renault Group, vorrei esprimere la mia gratitudine a Denis per tutti i risultati che ha ottenuto nel corso degli anni. Do il benvenuto a Katrin Adt, la cui esperienza nel settore Automotive sarà una risorsa di fondamentale importanza per Dacia.
Come la velocità e il software-first stanno riscrivendo le regole del mercato automobilistico globale, con la Cina a dettare i tempi
Il governo ha tolto 25 centesimi al litro, ma i rincari del greggio e i margini della filiera stanno cancellando buona parte del beneficio. Cosa succederà dopo il 7 aprile?