Testo di Fabio Madaro
Quando Cortina d’Ampezzo ospitò i VII Giochi Olimpici Invernali nel lontano 1956, l’Italia era nel pieno del boom economico e del miracolo industriale, e le Olimpiadi portarono con sé un simbolo d’Italia su quattro ruote: la Fiat 600 Multipla. Settant’anni dopo, Milano-Cortina 2026 rilancia lo stesso spirito, con vetture Fiat moderne ed elettrificate pronte a muovere atleti, staff e ospiti tra le Dolomiti e le sedi olimpiche.
I Giochi Olimpici Invernali di Cortina d’Ampezzo si svolsero dal 26 gennaio al 5 febbraio 1956, con 825 atleti provenienti da 32 nazioni. Furono i primi Giochi invernali trasmessi in diretta televisiva europea e i primi a fare affidamento su sponsorizzazioni aziendali, un modello che anticipava i tempi.
Fiat fu scelta come “Auto ufficiale”, mentre Olivetti fornì le macchine da scrivere per i giornalisti nella sala stampa, segno che l’Italia si metteva in gioco su più fronti: sport, industria e comunicazione.
Tra le strade innevate di Cortina, spiccava la Fiat 600 Multipla, piccola monovolume nata proprio nel 1956. Non era una semplice utilitaria: cinque o sei posti, agilità sorprendente e design funzionale la rendevano ideale per spostare atleti, dirigenti e bagagli tra hotel, impianti e sale stampa. I tecnici olimpici che si muovevano tra piste da sci e uffici su questa vettura incarnavano lo spirito di un’Italia che risorgeva con ingegno e pragmatismo.
La Fiat 600 Multipla era un esempio di ingegno italiano su quattro ruote. Con meno di quattro metri di lunghezza riusciva a trasportare fino a sei persone senza rinunciare a bagagli o attrezzature sportive. Il motore posteriore da 633 cc garantiva consumi contenuti e una guida sicura anche sulle strade di montagna innevate, rendendola perfetta per Cortina e le località circostanti.
Oggi, la Fiat 600 Sport Edizione Milano-Cortina 2026 ne riprende lo spirito, unendo nostalgia e tecnologia moderna. Il sorriso della Multipla del ’56 sembra rivivere in chiave contemporanea.
Settant’anni dopo, Milano-Cortina 2026 racconta la stessa storia, ma con veicoli moderni e sostenibili. Fiat torna protagonista come Premium Partner, con una flotta di circa 3.000 auto, molte delle quali elettrificate, pronte a muovere atleti, staff, giornalisti e ospiti tra le sedi olimpiche.
La Fiat 600 non è più quella degli anni Cinquanta, ma il suo spirito vive nella 600 Sport Edizione Milano-Cortina 2026, reinterpretando design, funzionalità e stile in chiave moderna.
Le Olimpiadi di Cortina 1956 raccontano un’Italia capace di unire sport, efficienza e passione. Dalle piste da bob alle Fiat 600 Multipla in movimento, ogni dettaglio parlava di entusiasmo e pragmatismo. Nel 2026, la storia si ripete: non con le auto d’epoca (anche se i modellini ci ricordano quei tempi), ma con lo stesso spirito di ospitalità, tecnologia e cura dei dettagli.
| Caratteristica | Cortina 1956 | Milano-Cortina 2026 |
|---|---|---|
| Modello Simbolo | Fiat 600 Multipla | Nuova Fiat 600 Sport |
| Tecnologia Motore | Posteriore 633 cc (Benzina) | Elettrico / Ibrido |
| Design e Posti | Monovolume compatto (6 posti) | SUV Compatto / Crossover |
| Contesto Storico | Boom Economico | Transizione Ecologica |
| Ruolo Ufficiale | Auto Ufficiale | Premium Partner (Flotta 3.000 veicoli) |
Per gli appassionati, la Fiat 600 Multipla non vive solo nei ricordi: esiste in versione modellino 1:43 Brumm, dedicata ai VII Giochi Olimpici Invernali di Cortina 1956 e prodotta in soli 200 esemplari. Oggi è un pezzo ambito per collezionisti e appassionati di storia automobilistica.
Questo piccolo gioiello riproduce fedelmente linee, sagome e dettagli della vettura originale, dalla carrozzeria ai paraurti sottili, catturando lo spirito pratico ed elegante della Multipla. Montato su un piedistallo commemorativo, è più di un modellino: è il perfetto testimone di un’epoca in cui la Fiat 600 era protagonista degli spostamenti quotidiani e olimpici.
*Testo a cura della redazione storica. Dati basati sulle comunicazioni ufficiali Fiat e archivi olimpici.
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