
Il Regolamento UE 2019/631 stabilisce che le case automobilistiche devono rispettare un limite medio di emissioni di CO2 di 116 g/km entro il 2025, con l’obiettivo di raggiungere i 94 g/km entro il 2030. Questo obiettivo ambizioso mira a promuovere la vendita di veicoli elettrici e a ridurre l’impatto ambientale del settore automobilistico. Tuttavia, l’Associazione dei costruttori europei di automobili (ACEA) ha richiesto un rinvio di due anni per l’introduzione di questi nuovi limiti, sostenendo che l’industria non è ancora pronta per una transizione così rapida.
Carlos Tavares, CEO di Stellantis, si era inizialmente opposto alla richiesta di rinvio, affermando che il gruppo automobilistico da lui guidato era in grado di rispettare i nuovi limiti entro il 2025. Questa posizione ha creato tensioni con i concessionari Stellantis, che hanno espresso preoccupazione per la crescente divergenza tra gli obiettivi normativi e la reale disponibilità del mercato ad adottare veicoli elettrici su larga scala.
In una lettera inviata alla Presidente della Commissione Europea, Ursula Von der Leyen, le associazioni dei concessionari Stellantis hanno espresso la loro contrarietà alla posizione di Tavares, chiedendo un rinvio delle normative sulle emissioni di CO2. I concessionari sostengono che il mercato non è ancora pronto ad assorbire il volume di veicoli elettrici necessario per rientrare nei nuovi limiti, a causa di preoccupazioni legate al prezzo, all’autonomia e all’accessibilità di queste tecnologie.
La presa di posizione dei concessionari è stata motivata anche dalla paura di ripercussioni economiche legate ad un’eccessiva spinta verso l’elettrificazione. I timori riguardano principalmente l’accumulo di scorte di veicoli elettrici invenduti, che potrebbero mettere a rischio la stabilità finanziaria delle concessionarie.
Nonostante le preoccupazioni sollevate dai concessionari, Stellantis ha rassicurato la sua rete di vendita, affermando che l’azienda è sulla buona strada per raggiungere gli obiettivi di emissione grazie alla sua ampia gamma di veicoli elettrici e ibridi. Il gruppo automobilistico ha inoltre sottolineato l’importanza di lavorare insieme ai concessionari per definire un mix di vendite che permetta di rispettare i nuovi limiti, sfruttando al meglio la sua piattaforma multi-energia.
La questione del rinvio delle normative sulle emissioni di CO2 rimane quindi aperta. Solo il tempo dirà chi, tra Stellantis e i suoi concessionari, avrà ragione.
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