
L’universo dei veicoli elettrici non si limita allo sviluppo di pacchi batteria sempre più sostenibili ed efficienti. Oggi la tecnologia guarda anche a soluzioni alternative per i motori. Che sembrano soltanto un complesso fatto di rotori e statori, ma in realtà offrono “spunti” davvero interessanti.
Come quello elaborato da Hyundai e Kia, che riguarda appunto una soluzione innovativa proprio per i propulsori. Che non si trovano più all’interno del pianale, ma si spostano in direzione delle ruote, a tutto vantaggio della spazio e dell’efficienza. Una possibile alternativa che prende il nome di Uni Wheel, ovvero Universal Wheel Drive System. Il motore non si trova esattamente dentro alla ruota, ma è in prossimità della stessa, mentre al suo interno presenzia il riduttore, quindi parte della trasmissione.
Al di là della possibile messa in produzione e del fatto che sistemi in cui invece il propulsore fosse interno alla ruota si siano già visti, l’Uni Wheel sembra davvero alternativo. Questa scelta tecnica consente di ridurre la lunghezza della trasmissione di potenza e può diminuire le perdite di potenza della stessa.

Il complesso è posizionato dove normalmente si trova un giunto omocinetico. Questo componente nell’Uni Wheel è sostituito da un set di ingranaggi planetari innestati ad un ingranaggio centrale. Ci sono quindi quattro pignoni su ciascun lato e una corona dentata circostante collegata alla ruota. Il motore elettrico fa girare l’ingranaggio solare, che a sua volta innesta i pignoni per ruotare la corona dentata e la ruota collegata. L’intero set di ingranaggi è progettato per muoversi in varie direzioni come un giroscopio, eliminando la necessità di sistemi di sospensione tradizionali e di un giunto omocinetico convenzionale.

Normale adesso porsi tutta una serie di interrogativi sulle masse in gioco, su come debba essere progettata una ruota che ospita questo genere di tecnologia e su come la Uni Wheel possa modificare il design dei veicoli elettrici, e pure la conformazione del sistema frenante. Domande lecite le cui risposte non sono ancora state date, essendo ancora alla fase prototipale del progetto.
Il Gruppo deve affrontare ritardi nella produzione dei veicoli elettrici Peugeot a causa di problemi nell'impianto ACC
Treni, aerei, bus, metro e porti: febbraio 2026 si preannuncia come uno dei mesi più difficili per la mobilità in Italia. Sono 26 gli scioperi proclamati