
A sei mesi dall’entrata in vigore del nuovo Codice della strada (QUI le novità introdotte), il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha diffuso un bilancio provvisorio che segnala una diminuzione delle vittime e dei feriti in incidenti stradali. Secondo i dati raccolti da Polizia Stradale e Carabinieri, si contano 87 morti e 56 feriti in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Per il dicastero guidato da Matteo Salvini si tratta di un primo segnale dell’efficacia delle nuove norme in materia di sicurezza.
Il Ministero collega il calo degli incidenti all’effetto dissuasivo delle nuove regole: maggiori controlli, sanzioni più severe e una rinnovata attenzione alla prevenzione. Tuttavia, i numeri diffusi non forniscono un quadro esaustivo della situazione. Le statistiche, infatti, si basano esclusivamente sui rilievi effettuati da Polizia Stradale e Carabinieri. Non includono quelli registrati dalla Polizia Locale, che opera principalmente nei centri urbani. Inoltre, non sono ancora disponibili i dati ufficiali Aci-Istat, (QUI gli ultimi dati Aci-Istat) che verranno pubblicati a luglio e rappresentano la fonte più completa per valutare l’andamento della sicurezza stradale in Italia.
Tra gli elementi evidenziati dal comunicato ministeriale, c’è l’intensificazione dei controlli su strada. In sei mesi Polizia e Carabinieri hanno effettuato 417.663 verifiche con etilometri o precursori. Di queste, l’1,83% ha rilevato la presenza di alcol, mentre solo lo 0,25% è risultato positivo a sostanze stupefacenti (in quest’ultimo caso la norma è stata più volte contestata ed è finita sotto la lente della Consulta, leggete QUI il caso del motociclista di Asti).
Un dato che, secondo il Ministero, dimostra l’efficacia delle campagne di educazione stradale e delle attività di prevenzione rivolte agli automobilisti, soprattutto nelle fasce più giovani. Resta ora da capire le rilevazioni ufficiali nazionali in arrivo nelle prossime settimane confermeranno questo trend.
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