
Testo di Fabio De Rossi
Sarà ancora Deutschland über alles? Difficile dirlo per il mercato dell’auto, tradizionale acceleratore del sistema industriale tedesco. I dati del 2024 segnalano infatti un diffuso arretramento delle vendite per i principali brand, colpa soprattutto di massicci cali di consegne in Cina.
Già qualche giorno fa il -1,4% di Volkswagen, marchio dell’omonimo gruppo, e il -3% di Mercedes avevano fornito una prima indicazione. Ma oggi da BMW, Porsche e soprattutto Audi sono arrivati altri indicatori con il segno meno, a testimonianza di un anno difficile per effetto del calo globale della domanda in un’economia debole, delle scelte strategiche dei costruttori e dell’incerto contesto politico-istituzionale.
Ma andiamo con ordine. Il marchio Volkswagen ha visto le vendite di auto nel 2024 diminuire a 4,8 milioni, in calo dell’1,4% rispetto all’anno precedente. Alla flessione ha contribuito soprattutto la frenata in Cina, primo mercato del gruppo di Wolfsburg, dove le consegne sono scese dell’8,3% a 2.198.900 unità. Debole anche l’Europa, in calo dell’1,7% a 1.254.500 unità, mentre un po’ di ossigeno è arrivato da Nord America (+18,4% a 592.300 unità) e dal Sud America (+21,1% a 479.400). Inoltre, Volkswagen ha immatricolato 383.100 veicoli elettrici, 10.600 in meno rispetto al 2023. La flessione calo è del 2,7%
Mercedes ha venduto 1.983.400 auto durante l’anno, con un calo del 3% rispetto al 2023, appesantito dal -7% in Cina e dal -3% in Europa. Le consegne annuali di auto elettriche a batteria (BEV, Battery Electric Vehicle) sono scese del 23% a 185.100 veicoli.
Il 2024 di BMW si è chiuso con una flessione delle immatricolazioni del 4% a 2.450.804 auto. In Cina e in Germania, le vendite su base annua sono diminuite rispettivamente del 13,4% e del 5,3%. Ma al contrario di molte altre Case auto, per quella bavarese il segmento dei veicoli elettrici a batteria (BEV) ha visto crescere le vendite annuali del 13,5%, raggiungendo le 426.594 unità nel 2024.
In negativo anche le consegne di Porsche: 310.718 veicoli, pari a un arretramento del 3% rispetto all’anno precedente. Pesante la performance in Cina con una contrazione del 28% su base annua dovuta alla consegna di 56.887 veicoli.
Le vendite di Audi nel 2024 sono state pari a 1,67 milioni di veicoli, segnando calo massiccio dell’11,8% rispetto all’anno precedente. In Europa (escludendo la Germania) le auto consegnate sono state 466 mila (-5,9%), di cui 81 mila elettriche (+6%), mentre nella sola Germania c’è stata una flessione del 21,3% totale, con 198 mila veicoli, e del 33% (a 22 mila) per quanto riguarda i veicoli full electric. In doppia cifra il passo indietro sia sul mercato cinese (-11% a 649mila) sia su quello nordamericano (-13% a 241 mila di cui 29 mila elettriche, in calo del 6%).
Si parla diffusamente della crisi dell’auto tedesca e questi dati non solo la confermano, ma aprono scenari sconfortanti per il 2025. Quest’anno, tra multe Ue per lo sforamento delle emissioni di Co2 (o investimenti per partecipare a trust o raggruppamenti con Case virtuose, vedi Tesla), l’all-in di qualche costruttore sull’elettrico per anticipare un mercato imposto dalla politica ma che stenta a decollare e la concorrenza del Made in China (dazi o non dazi), i margini di manovra dell’industria automobilistica tedesca ed europea in generale sembrano piuttosto ridotti. E l’elastico dei prezzi, con rincari sui motori a combustione interna per abbassare il costo al pubblico dell’elettrico, potrebbe non bastare a risolvere o a stemperare i problemi.
Che poi la cosa non ci riguardi è un errore consolidato: oltre il 20% della filiera componentistica italiana è diretta a nord, in Germania, per un valore che (dati 2023) supera i 5 miliardi di euro.
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