Il 6 giugno è l’ultimo giorno di validità del taglio delle accise sui carburanti introdotto dal governo Meloni per fronteggiare la crisi energetica legata alle tensioni in Medio Oriente. È la quarta proroga della misura, approvata dal Consiglio dei ministri il 22 maggio scorso: riduzione di circa 5 centesimi al litro sulla benzina e di circa 10 centesimi sul gasolio. Quindi, cosa succederà dal 7 giugno? Molto probabilmente, salvo colpi di scena dell’ultimo minuto, gli sconti generalizzati alla pompa non ci saranno più. Il Governo sta infatti studiando una soluzione più “sociale”, assicurando lo sconto alle fasce della popolazione meno abbienti.
Quindi l’orientamento del governo per contrastare il caro carburanti è ormai quello di superare il “bonus a pioggia” in favore di misure selettive. A pesare sulla decisione c’è anche il bilancio della misura: fino a oggi il taglio delle accise è costato 1,9 miliardi di euro.
L’ipotesi concreta sul tavolo è quella del voucher. La proposta prevede l’erogazione di un bonus da 100 euro destinato alle famiglie già titolari della Carta Dedicata a te. Parliamo di circa 1,2 milioni di nuclei familiari con almeno tre componenti e un Isee non superiore a 15.000 euro. Il costo stimato della misura sarebbe molto più contenuto rispetto al taglio generalizzato: circa 10 milioni di euro per il 2026.
Il pacchetto di interventi selettivi allo studio per coprire i mesi estivi ammonterebbe complessivamente a circa 500 milioni di euro. Resterebbero confermati i crediti d’imposta per autotrasporto e agricoltura, con risorse già stanziate pari a 300 milioni di euro.
Anche Bruxelles spinge nella stessa direzione. L’Ue è disposta a concedere deroghe fino allo 0,3% del Pil annuo nel triennio 2026-2028, ma pone un divieto netto al prolungamento dei sussidi generalizzati che incentivano i consumi di combustibili fossili.
Nel frattempo i prezzi continuano a scendere. Secondo i dati rilevati oggi dall’Osservatorio Mimit, il prezzo medio self service sulla rete stradale si attesta a 1,934 euro al litro per la benzina e 1,994 euro al litro per il gasolio. Sulla rete autostradale i valori salgono rispettivamente a 2,033 e 2,074 euro al litro.
Senza una nuova proroga, dal 7 giugno i prezzi potrebbero aumentare di circa 6 centesimi al litro per la benzina e di 12 centesimi per il gasolio, Iva inclusa. Con i valori attuali, significherebbe tornare sopra i 2 euro al litro anche sulla rete ordinaria per il gasolio, e avvicinarsi a quella soglia per la benzina.
MG costruirà in Spagna la sua prima fabbrica europea. Un investimento da circa 200 milioni di euro per produrre fino a 120.000 vetture l’anno dal 2028
Non è la Cina il mercato asiatico con la maggiore diffusione dell'auto elettrica. Il primato spetta al Vietnam, trainato dalla crescita di VinFast