Byd è in trattativa con Stellantis e altri costruttori europei per rilevare stabilimenti produttivi sottoutilizzati nel continente. Lo ha dichiarato Stella Li, vicepresidente esecutiva del gruppo cinese, in un’intervista a Bloomberg a margine della conferenza “Future of the Car” organizzata dal Financial Times a Londra (la stessa a cui ha partecipato Filosa, Ceo di Stellantis). “Stiamo parlando non solo con Stellantis, ma anche con altre aziende“, ha affermato Li. “Siamo alla ricerca di qualsiasi impianto disponibile in Europa, perché vogliamo sfruttare questo tipo di capacità inutilizzata.”
Le dichiarazioni giungono a un giorno di distanza da quelle del ceo di Stellantis Antonio Filosa (qui l’articolo), che al medesimo summit aveva indicato la disponibilità del Gruppo a nuove partnership industriali “anche con altri” oltre ai cinesi di Leapmotor, precisando che potranno riguardare tecnologia, catena di fornitura e utilizzo della capacità produttiva. In precedenza, a inizio maggio, Stellantis aveva già annunciato un rafforzamento della collaborazione con Leapmotor, con due fabbriche spagnole destinate alla produzione di veicoli elettrici del costruttore cinese.
L’Italia figura nella “lista ristretta” dei paesi di interesse, ha precisato Li, aggiungendo che nel lungo periodo anche la Francia risulta appetibile per via del basso costo dell’energia elettrica. Interpellata sulla possibilità di aver visitato lo stabilimento Stellantis di Cassino, la manager ha risposto in modo vago, affermando che Byd ha ispezionato “molti impianti” in Europa. Fra i siti italiani nel mirino del costruttore cinese, secondo quanto si apprende, figurerebbero proprio Cassino e Mirafiori, due degli stabilimenti Stellantis in maggiore difficoltà nel paese.

I dati del primo trimestre 2026 elaborati dalla Fim-Cisl fotografano una situazione critica in entrambi i casi (qui l’articolo). A Cassino la produzione si è fermata a 2.916 unità, con un calo del 37,4% rispetto all’anno precedente e un’attività ridotta a cinque o sei giorni al mese. Come sappiamo i nuovi modelli Alfa Romeo sulla piattaforma Large Bev non hanno ancora una data di lancio confermata. A Mirafiori la situazione non è migliore: la 500 ibrida e la versione elettrica non bastano a saturare la capacità dello stabilimento e l’area liberata dalla produzione Maserati, che è stata riallocata a Modena, resta senza una destinazione definita.

Interpellato sulle indiscrezioni, un portavoce di Stellantis ha dichiarato che il Gruppo, “nell’ambito della normale attività”, intrattiene “discussioni con una serie di operatori del settore in tutto il mondo su vari temi”, precisando che la società “non commenta speculazioni”. Filosa, dal canto suo, ha escluso al summit del Financial Times decisioni drastiche sui marchi del portafoglio, sottolineando che eventuali chiusure comporterebbero il rischio di perdere clienti. Byd, dal canto suo, ha precisato di preferire la gestione diretta degli impianti rispetto alla formula della joint venture, ritenendola “più semplice”.
Sul fronte produttivo, Byd sta completando la propria fabbrica a Szeged, nel sud dell’Ungheria, dove prevede di assemblare quattro modelli tra cui la Dolphin Surf, city car a trazione elettrica, e la Atto 2, suv compatto. L’obiettivo è raggiungere una capacità produttiva annua di 300.000 veicoli. Il Gruppo sta inoltre intensificando le assunzioni locali per la ricerca e sviluppo in diversi paesi europei, tra cui Regno Unito e Francia.
Byd starebbe valutando anche l’acquisizione di marchi storici europei in difficoltà. Stella Li ha citato Maserati come esempio di brand “molto interessante”, pur precisando che il Gruppo è ancora nella fase di studio e non ha intrapreso “alcuna azione”. Il marchio del Tridente ha chiuso il 2025 con una perdita di circa 840 milioni di euro e Stellantis aveva affidato ad aprile dello scorso anno a McKinsey un mandato per valutare l’impatto dei dazi americani e studiare contromisure, incluse alleanze industriali o uno spin-off societario (qui per saperne di più). Anche Alfa Romeo, in affanno per il ritardo nel lancio dei nuovi modelli sulla piattaforma Large Bev, potrebbe rappresentare un ulteriore elemento di interesse per il costruttore cinese.
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Filosa ha dichiarato che Stellantis potrebbe attivare diverse partnership con i costruttori cinesi al fine di sfruttare al meglio gli impianti in Europa. Il modello Leapmotor potrebbe non essere un...