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Freelander rinasce in Cina sotto il marchio Chery e JLR

di Redazione - 14/05/2026

Testo di Fabio Madaro

Ci sono nomi che evocano immediatamente un’epoca. Freelander è uno di questi. Per molti automobilisti europei ha rappresentato il primo contatto con il mondo Land Rover: una Suv compatta, robusta, capace di affrontare il fuoristrada ma anche la vita di tutti i giorni. Oggi, a oltre trent’anni dal debutto, quel nome torna sul mercato in una veste completamente nuova e con un passaporto decisamente più internazionale.

Non è più un modello Land Rover, ma un marchio a sé stante. E soprattutto non nasce più in Gran Bretagna, bensì in Cina, all’interno della collaborazione tra il colosso asiatico Chery e Jaguar Land Rover (JLR). A raccontare gli ultimi sviluppi è stata la rivista britannica Autocar, che ha pubblicato le prime immagini ufficiali della versione quasi definitiva del nuovo Freelander 8.

Un nome storico nato in Inghilterra

Il primo Land Rover Freelander arrivò nel 1997 e segnò una svolta importante per la casa britannica. Era il Land Rover più accessibile e compatto mai realizzato, pensato per chi desiderava il prestigio e le capacità off-road del marchio senza dover affrontare le dimensioni e i costi di un Discovery o di un Range Rover.

Il successo fu notevole, soprattutto in Europa. La seconda generazione, lanciata nel 2006, migliorò qualità e comfort, consolidando la reputazione del modello. Nel 2014, però, il nome scomparve: il suo ruolo venne assorbito dal Land Rover Discovery Sport, nell’ambito della riorganizzazione della gamma Land Rover. Sembrava la fine di una storia. In realtà era solo una lunga pausa.

La rinascita sotto il segno di Chery

Nel 2024, JLR e Chery decisero di riportare in vita Freelander, ma con una formula del tutto nuova. Non più semplice modello, bensì marchio autonomo dedicato ai veicoli elettrificati di fascia premium. La scelta non è casuale. Chery è uno dei maggiori costruttori automobilistici cinesi e dispone di piattaforme, batterie e tecnologie digitali avanzate. JLR contribuisce invece con il know-how stilistico e con il valore evocativo di un nome molto conosciuto.
Il risultato è un’operazione che sintetizza perfettamente il nuovo equilibrio dell’industria mondiale: l’Europa mette la tradizione e il design, la Cina porta capacità produttiva, velocità di sviluppo e competenze tecnologiche.

Freelander 8, il primo della nuova era

Il debutto del nuovo marchio è affidato al Freelander 8, una grande Suv lunga oltre cinque metri, presentato in forma quasi definitiva al Pechino Auto Show 2026.

Le linee richiamano volutamente la tradizione Land Rover: silhouette squadrata, superfici pulite e dettagli che ricordano il Freelander originale, come il montante posteriore inclinato. Tuttavia, il linguaggio stilistico è fortemente orientato al futuro, con fari sottili, abitacolo digitale e soluzioni tecnologiche di ultima generazione.

Secondo quanto riportato da Autocar, il modello sarà commercializzato inizialmente in Cina nella seconda metà del 2026, con una possibile espansione in Europa e nel Regno Unito a partire dal 2027.

 

Elettrico, ibrido e range extender

Il Freelander 8 non sarà legato a una sola tecnologia. La piattaforma sviluppata da Chery supporterà versioni elettriche pure, ibride plug-in e modelli con range extender, una soluzione sempre più apprezzata in Cina.

Questa strategia evidenzia un approccio pragmatico: anziché puntare tutto su una singola alimentazione, il marchio si prepara ad adattarsi alle diverse esigenze dei mercati mondiali. In un settore in piena trasformazione, la flessibilità è diventata una delle qualità più importanti.

Freelander

Quando un marchio britannico parla cinese

La storia del nuovo Freelander racconta molto più del lancio di una Suv. È la fotografia di un’industria automobilistica che sta cambiando pelle. Per oltre un secolo, il Regno Unito è stato uno dei centri mondiali dell’automobile. Oggi molte case britanniche sopravvivono grazie a capitali stranieri: JLR appartiene al gruppo indiano.

Tata Motors, mentre lo sviluppo di nuovi modelli dipende sempre più da partnership globali. Nel frattempo, la Cina è passata dal ruolo di semplice produttore a quello di protagonista tecnologico e industriale, capace di dettare il ritmo dell’innovazione. Freelander diventa così un simbolo di questa nuova epoca: un nome nato nei paesaggi inglesi, reinterpretato con tecnologia cinese e progettato per un mercato globale.

Un futuro tutto da scrivere

Per gli appassionati del marchio Land Rover, vedere il nome Freelander su una Suv cinese potrà sembrare insolito. Ma la storia dell’automobile è sempre stata fatta di evoluzioni, acquisizioni e rinascite.

Se il primo Freelander aveva democratizzato l’accesso al mondo Land Rover, il nuovo Freelander 8 potrebbe rappresentare qualcosa di ancora più significativo: la dimostrazione che, nell’era dell’elettrificazione, l’identità di un’auto non dipende più soltanto dal luogo in cui nasce, ma dalla capacità di unire culture, competenze e tecnologie provenienti da continenti diversi.

In fondo, il nome Freelander evoca in qualche modo libertà di viaggiare e mai come oggi questo storico veicolo britannico sembra pronto a intraprendere il viaggio più ambizioso della sua storia.

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