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Von Der Leyen sui dazi Usa: “Pronti a contromisure”

di Marco Triulzi - 03/04/2025

 

Dalla mezzanotte americana (le 6.00 italiane) sono scattati ufficialmente i dazi statunitensi del 25% sulle auto importate dall’estero. Una misura che, secondo la Reuters, interessa un valore annuo stimato di circa 460 miliardi di dollari.

Immediata la reazione dell’Unione Europea, affidata alle parole della presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, da Samarcanda, Uzbekistan. “Questi dazi colpiranno milioni di cittadini. (…) Sarà un colpo durissimo per l’economia globale. Ne risentiranno aziende grandi e piccole, le conseguenze saranno disastrose”.

La presidente europea ha insistito sull’importanza della diplomazia, chiarendo tuttavia che Bruxelles è già pronta a rispondere con misure speculari in caso di fallimento dei negoziati: “I dazi non risolvono le questioni. Siamo sempre stati aperti ai negoziati con gli Stati Uniti, ma siamo ugualmente pronti a rispondere con contromisure se necessario”.

Von der Leyen ha rivolto un forte appello all’unità europea: “Molti di noi sono delusi da questa scelta del nostro più antico alleato. Dobbiamo prepararci insieme all’impatto inevitabile. Se colpiscono uno di noi, colpiscono tutti noi. La nostra unità è la nostra forza e l’Europa saprà affrontare questa tempesta restando compatta e difendendo i suoi interessi”.

Nel frattempo, il Presidente del Consiglio italiano Giorgia Meloni ha annullato tutti gli impegni della giornata per occuparsi in prima linea della questione dazi e iniziare a ragionare sulle contromisure.

Mercati finanziari in tensione

La notizia dei nuovi dazi ha provocato immediate ripercussioni negative sui mercati finanziari. Le Borse europee hanno aperto in profondo rosso: Milano perde quasi il 2% nelle prime ore, con cali significativi nel settore automotive (Stellantis -2,11%, Iveco -3,05%) e in quello industriale (Prysmian -4,32%). Perdite consistenti anche a Londra, Francoforte e Parigi.

Effetti sul mercato energetico

La prospettiva di una recessione globale, innescata dalla guerra commerciale, ha avuto effetti immediati sul mercato energetico. Ad Amsterdam, il prezzo del gas è sceso sotto i 40 euro al megawattora, mentre il petrolio WTI è calato sotto i 70 dollari al barile, toccando i minimi dalla fine di marzo.

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