
La nuova normativa sui fringe benefit rischia di essere una sorta di disciplina-killer soprattutto per le auto full hybrid. Il cambio di paradigma definito dall’ultima Legge di bilancio, con il passaggio della tassazione dal criterio delle emissioni di Co2 a quello del tipo di alimentazione, ha l’intento – lodevole – di incentivare l’acquisto di auto aziendali ibride e plug-in. Ma come spesso succede, a chi amministra la cosa pubblica sfugge del tutto o in parte la distinzione tecnica tra le alimentazioni ibride.
Ragion per cui le plug-in (ricarica ‘alla spina’) vengono favorite, mentre le full hybrid (in serie o in parallelo, con motricità anche elettrica) vengono accumunate alle mild hybrid (ibrido ‘leggero’, con motricità solo termica). Il risultato è che nelle flotte aziendali le full hybrid, che a marzo (dati Unrae) rappresentavano il 12,8% delle immatricolazioni totali in Italia, rischiano di assumere un rilievo sempre minore, nonostante vengano considerate la via più concreta e diretta alla decarbonizzazione del parco circolante.
L’instant survey dal titolo Caro Fisco ti scrivo, presentata nel corso dell’undicesima edizione del Fleet Motor Day e focalizzata su un campione di 98 fleet e mobility manager che gestiscono complessivamente circa 83.000 veicoli, mostra infatti che un fleet manager su tre non ha dubbi: escluderà le auto full hybrid dalle nuove car list, il 22% degli intervistati allungherà i contratti in essere finché sarà possibile per sfuggire agli effetti delle norme e il 22% le manterrà comunque in flotta.

Valutando gli effetti complessivi della nuova normativa, non circoscritti cioè alla sole full hybrid, 6 fleet manager su 10 hanno espresso la volontà di cambiare la propria car list e car policy nei prossimi mesi, 2 su 10 la lasceranno inalterata e 1 su 10 è pronto al bando delle auto termiche. Le risposte dei fleet e mobility manager appaiono meno polarizzate, spiega una nota, se si chiede loro di prevedere cosa comporterà questa scelta sul mercato: circa il 25% prevede un forte aumento dei costi dei canoni di noleggio, per il 23% cresceranno le lamentele dei driver, per il 20% esploderanno i costi di ricarica.
Solo l’8% del campione ritiene che questa decisione darà finalmente un forte impulso all’elettrificazione delle flotte. Dall’analisi emerge inoltre come l’entrata in vigore a gennaio 2025 della nuova normativa abbia spinto oltre 4 aziende su 10 a rinviare il rinnovo della flotta, propendendo per un allungamento dei contratti in essere, mentre l’11% abbia proceduto a una rinegoziazione con la società di noleggio per cambiare l’auto o la motorizzazione contrattualizzata per sceglierne una più conveniente.

Fleet Motor Day è l’evento annuale dedicato ai gestori delle flotte aziendali nell’autodromo di Vallelunga, da LabSumo (spin-off della casa editrice Sumo Publishing specializzato nella promozione di studi, analisi, eventi e iniziative di formazione sui temi della mobilità aziendale), con la partecipazione dell’Osservatorio Top Thousand e con il patrocinio di Aniasa e Unrae. All’edizione 2025 hanno partecipato oltre 380 fleet e mobility manager, con un totale di più di 950 presenze e 1.220 test drive effettuati.
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