
Il Consiglio dei Ministri, riunitosi oggi a Palazzo Chigi, ha approvato un decreto legislativo che avvia un progressivo riallineamento delle accise su benzina e gasolio. La misura prevede, nell’arco dei prossimi cinque anni, un incremento annuale delle accise sul diesel compreso tra 1 e 1,5 centesimi al litro e una contestuale riduzione di pari entità per la benzina, con l’obiettivo di uniformare la tassazione sui due carburanti entro il 2030.
Il decreto accise modifica le imposte indirette applicate ai carburanti, con l’intento di correggere le disparità fiscali esistenti tra benzina e gasolio. Attualmente, l’accisa sulla benzina è di 73 centesimi al litro, mentre quella sul gasolio è di 62 centesimi al litro. La nuova normativa mira a eliminare questo divario, aumentando gradualmente l’accisa sul diesel e diminuendo quella sulla benzina, fino a raggiungere una tassazione uniforme per entrambi i carburanti.
Secondo le stime del Codacons, l’aumento delle accise sul gasolio comporterà per gli automobilisti una maggiore spesa annuale compresa tra 15 e 22 euro, considerando un consumo medio di due pieni al mese. Al contrario, chi utilizza veicoli a benzina beneficerà di una riduzione dei costi di rifornimento. È importante sottolineare che i maggiori introiti derivanti dall’aumento delle accise sul diesel saranno destinati al finanziamento del trasporto pubblico locale, come previsto dal decreto.
Il provvedimento del governo è in linea con gli impegni assunti dall’Italia nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) europeo.
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