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24 Ore di Le Mans: l’hypercar a idrogeno della Bosch è il futuro?

di Emiliano Ragoni - 12/06/2025

Anche nel mondo del Motorsport è in atto una trasformazione, che ha come obiettivo quello di rendere più sostenibili le competizioni sportive. Oltre alle monoposto di Formula 1, che nel 2026 utilizzeranno benzina al 100% sostenibile, anche il mondo del WEC sta gradualmente introducendo dei cambiamenti. La Bosch, sfruttando l’importante vetrina della 24 Ore di Le Mans, ha mostrato il prototipo H24EVO alimentato a idrogeno.

Il prototipo della Bosch in mostra alla 24 Ore di Le Mans

Le sfide che l’azienda tedesca ha dovuto affrontare sono state molteplici. La principale è stata quella di “domare” l’idrogeno. Quest’ultimo, affinché possa essere stoccato all’interno degli idonei serbatoi, deve essere liquefatto attraverso un raffreddamento a circa -253 °C. Successivamente avviene il passaggio nei serbatoi isolati a bassa temperatura con una pressione di 5 bar. Perché avviene questo? Semplicemente perché, quando l’idrogeno si trova in questa forma, ha una densità volumetrica maggiore rispetto a quello gassoso, il che significa che i serbatoi occupano meno spazio nella vettura da corsa.

Sicurezza al top

Per facilitare lo stoccaggio all’interno dei serbatoi la Bosch ha sviluppato un’apposita unità di controllo L-HSCU (immagine sotto), che può essere utilizzata per controllare e monitorare l’intera catena di stoccaggio nel veicolo. Quindi, dal rifornimento e stoccaggio nei serbatoi al trasferimento alla cella a combustibile o al motore a combustione interna.

I sensori forniscono all’unità di controllo dati su pressione e temperatura nei serbatoi e nelle linee del carburante. Eventuali anomalie nel sistema a idrogeno attivano automaticamente i circuiti di protezione. Le ventole garantiscono una diluizione efficace della concentrazione di gas in caso di perdita di idrogeno. Per garantire un rifornimento sicuro, l’unità di controllo comunica anche con il sistema di rifornimento sia all’interno sia all’esterno del veicolo.

L’idrogeno rappresenta il futuro del WEC?

Il primo utilizzo dell’unità di controllo L-HSCU per lo stoccaggio di idrogeno liquido avviene nel prototipo H24EVO (immagine in apertura di articolo) alimentato a celle a combustibile, creato nell’ambito del programma MissionH24.

Ingo Mauel, Vice President Bosch Motorsport, ha dichiarato: “Il Motorsport endurance offre un terreno di prova perfetto per le nuove tecnologie, poiché i componenti impiegati devono essere estremamente affidabili e durevoli. Come partner ufficiale con H24Project nel programma Mission24H, possiamo contribuire con la nostra vasta esperienza nel motorsport e la nostra ampia competenza nell’idrogeno allo sviluppo dell’H24EVO e, in tal modo, dimostrare che l’idrogeno è un’alternativa praticabile per il Motorsport mondiale“, ha spiegato Mauel.

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