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Una targa celebra il “Record del Miglio”

di Redazione - 13/03/2024

Nessuno mette in discussione che Modena non sia terra di motori, ma forse non tutti sanno che nel 1909 si teneva una manifestazione nota anche come il “Record del Miglio”. Un vera e propria gara di velocità che mostra (e dimostra) come il d.n.a. dei motori sia parte del tessuto modenese. Venne disputata sul rettilineo che dalla Crocetta porta a Navicello e fu ripetuta l’anno successivo, nel 1910. Indicazioni giuste per chi vive in quelle zone, e fosse curioso di scoprire un po’ di storia motoristica del territorio.

Al Record del Miglio è stata dedicata un’opera celebrativa, ovvero una targa realizzata da Alessandro Rasponi e ideata da Alessandro Socini. Un basso rilievo che omaggiai piloti e le vetture di un epoca in cui la sfida e l’avventura erano all’ordine del giorno. Una manifestazione che, come si evince dalla denominazione, consisteva nel percorrere un miglio (1 chilometro e 600 metri) per due volte, avanti e indietro.

La prima del 1909 fu vinta da Leonino Da Zara, forte pilota dei primi del Novecento, a bordo di una SPA (Società Piemontese Automobili). Stabilì pure il record del mondo, con una media di 141,278 chilometri orari. L’anno successivo, più precisamente l’8 maggio 1910, l’Associazione Automobilistica Modenese organizzò un secondo Record del Miglio, vinto questa volta da Felice Nazzaro su Fiat.

Una festa per tutti

Alle celebrazioni della corsa storica, durante lo scoprimento della targa erano presenti, tra gli altri, le maestranze del comune di Modena e gli autori dell’opera. Il Sindaco Gian Carlo Muzzarelli della città emiliana ha voluto sottolineare come “Non ha solo un valore simbolico ricordare che Modena da oltre un secolo è terra dei motori, perché si tratta di un’identità che si è sviluppata progressivamente acquisendo negli anni un valore sempre maggiore in termini economici e occupazionali”.

La Modena capitale della Motor Valley ha quindi una data di inizio: il 9 maggio 1909. La targa gode poi del patrocinio di Aci Modena. La scopertura della targa è stata accompagnata da un corteo di auto storiche che ha percorso parte dell’antico tragitto del Miglio sulla via Nonantolana. A guidare il corteo, costituito da circa una ventina di auto, la Stanguellini Barchetta 750 del Museo Stanguellini, in memoria di Francesco Stanguellini, fondatore dell’omonima casa, che corse entrambe le edizioni del Miglio

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