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Lane Keeping Assist, ecco perché restate in corsia

di Redazione - 08/01/2024

L’evoluzione dei sistemi di assistenza alla guida ha ovviamente la finalità di rendere più sicura la propria vettura. Ma come spesso avviene in ambito automotive, non è detto che siano le auto a farsi portatrici di nuove tecnologie. Il lane keeping assist ha debuttato oltre 20 anni fa sui camion della Stella a tre punte, per poi passare alle auto.

Il sistema di cui sopra, giusto per fare un brevissima introduzione, è quello che consente ad un veicolo di rimanere all’interno della propria corsia. Di norma dovrebbe farlo il conducente, ma in caso di distrazione interviene attivamente per permettere all’auto di non perdere direzionalità. Questo sistema è stato preceduto dal Lane keeping warning, che per sua stessa denominazione, ravvisa il conducente del superamento della linea di corsia (anche tratteggiata) con segnale sonoro.

Chi frena?

Il sistema che rileva la segnaletica orizzontale (vedi corsia) è formato sostanzialmente da una telecamera, solitamente montata nella parte superiore del parabrezza. La telecamera viene utilizzata per capire dove si trova l’auto rispetto alle linee stradali e quindi il sistema può avvisare il conducente se il veicolo si sta allontanando dalla sua corsia senza utilizzare un indicatore.

Le prime versioni del lane keeping assist agivano in modo attivo operando solamente sui freni. Così se un’auto valicava la linea di corsia di destra, il sistema interveniva pinzando il lato di sinistra, in modo tale da far spostare l’auto in quella direzione. Il rischio, se non si interviene rapidamente sullo sterzo, è quello di rimbalzare come una pallina da ping pong da una corsia all’altra. Ovviamente se viene inserita la freccia il lane keeping assist si disattiva.

Chi sterza?

I sistemi più evoluti invece, che poi di fatto consentono un tipo di assistenza alla guida che rientra nella classificazione di Livello 2 secondo lo standard SAE, sono quelli che agiscono direttamente sullo sterzo. Nei veicoli con servosterzo elettrico, controsterza dolcemente ma sensibilmente per mantenere il veicolo nella corsia. In quelli con servosterzo idraulico tradizionale (quasi del tutto scomparsi al giorno d’oggi) si torna al punto di cui sopra.

L’assistenza al mantenimento della corsia è progettata per la guida in autostrada, quindi il sistema si attiverà una volta che il veicolo viaggia a oltre 60-70 km/h. Alcuni sistemi presentano hanno due livelli di assistenza, una più soft per ravvisare il conducente, una più decisa in caso di pericolo imminente (come un mezzo nelle vicinanze).

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