| Ora | Sessione | Dove vederla |
|---|---|---|
| Venerdì 30 ottobre | ||
| 19:30 | Prove libere 1 | Sky Sport F1 (canale tv a pagamento) e NOW (sito web a pagamento) |
| 23:00 | Prove libere 2 | Sky Sport F1 (canale tv a pagamento) e NOW (sito web a pagamento) |
| Sabato 31 ottobre | ||
| 18:30 | Prove libere 3 | Sky Sport F1 (canale tv a pagamento) e NOW (sito web a pagamento) |
| 22:00 | Qualifiche | Sky Sport F1 (canale tv a pagamento) e NOW (sito web a pagamento) |
| 23:30 | Qualifiche | Canale tv gratuito TV8 e tv8.it (differita) |
| Domenica 1° novembre | ||
| 21:00 | Gara (71 giri) | Sky Sport F1 (canale tv a pagamento) e NOW (sito web a pagamento) |
| 22:30 | Gara | Canale tv gratuito TV8 e tv8.it (differita) |
Lewis Hamilton scatterà dalla pole position nel Gran Premio del Messico. All’Autódromo Hermanos Rodríguez il pilota della Ferrari ha chiuso la Q3 in 1’16″514, 9 millesimi meglio della Mercedes di George Russell, mentre Charles Leclerc ha completato le prime tre posizioni con l’altra Rossa. Per il sette volte campione del mondo è la prima pole in un Gran Premio da quando corre per Maranello e la 105ª della carriera. L’ultima risaliva al GP d’Ungheria 2023, quando guidava ancora la Mercedes. A 41 anni, Hamilton diventa anche il poleman più anziano dai tempi di Mario Andretti, nel 1982. A dispetto dell’età l’inglese si emoziona ancora come se fosse alla prima pole position in carriera, segno evidente che di passione per questo sport ne ha ancora tanta.
La prima fila è chiaramente determinante per il mondiale: Hamilton e Russell sono infatti gli unici due piloti che possono ancora rinviare la festa di Kimi Antonelli. Il leader della classifica ha ottenuto il quinto tempo, ma per la penalità inflitta a Verstappen scatterà quarto, e stasera gli basterà un nono posto per diventare campione del mondo. Il via è fissato alle 21:00 ora italiana, sulla distanza di 71 giri.
La pole si è decisa all’ultimo tentativo. Nel primo run della Q3 Hamilton aveva fissato il riferimento in 1’17″069, subito battuto da Leclerc, capace di abbassarlo di oltre quattro decimi. Hadjar, invece, è finito largo e ha dovuto interrompere il giro. Nel finale Verstappen è rimasto ai box fino all’ultimo momento utile, mentre Russell è balzato in testa con 1’16″523. Hamilton, però, ha trovato ancora qualcosa e lo ha scavalcato per nove millesimi: «Sono senza parole», ha commentato il britannico a fine sessione. Verstappen ha bloccato le ruote nel settore dello stadio proprio nel giro decisivo e ha chiuso quarto a 178 millesimi, mentre Leclerc non è riuscito a migliorarsi ed è rimasto terzo.
Tanti equilibrio in pista, con i primi cinque racchiusi in meno di due decimi, Antonelli quinto a 193 millesimi e l’intera top 10 in meno di sette decimi. Sesto Lando Norris, davanti a Hadjar, alle Racing Bulls di Lawson e Lindblad e all’Alpine di Gasly. Tutti i dieci finalisti hanno girato con le gomme Soft: Hamilton e Russell hanno utilizzato cinque treni nuovi nelle tre fasi delle qualifiche, Leclerc quattro.
Verstappen e Lawson sono stati penalizzati di una posizione ciascuno per il contatto nel settore dello stadio durante le libere 2. Così Antonelli sale in quarta posizione, con Verstappen quinto, mentre Lindblad passa davanti a Lawson.
Per il titolo i conti sono semplici. Antonelli guida il Mondiale con 365 punti, 123 in più di Russell e 124 in più di Hamilton, quando ne restano 125 in palio. Con un piazzamento tra il primo e il nono posto sarà campione indipendentemente dai risultati degli avversari. Per rimandare la festa, Russell dovrebbe vincere con Antonelli fuori dalla top 9, oppure Hamilton dovrebbe imporsi con l’italiano fuori dalla zona punti. Se ce la farà, il bolognese diventerà il più giovane campione del mondo nella storia della Formula 1 e il primo italiano iridato dopo Alberto Ascari, nel 1953.
La prima fase ha subito messo in mostra le Ferrari. Il miglior tempo è stato di Hamilton, che ha preceduto di 44 millesimi la Red Bull di Hadjar, frenato anche da un bloccaggio, e il compagno di squadra Leclerc. La sessione è stata interrotta da una bandiera rossa: l’Aston Martin ha chiesto ad Alonso di fermarsi per un sospetto problema alla pressione dell’acqua legato all’ERS e lo spagnolo ha parcheggiato la monoposto nella via di fuga del settore dello stadio dopo appena quattro giri. Sabato da dimenticare per tutto il team di Silverstone, con Stroll eliminato dopo un bloccaggio.
Tra gli esclusi c’è anche Ryo Hirakawa, al debutto in un weekend di gara di Formula 1. La Haas ha deciso a sorpresa di affidargli la monoposto di Esteban Ocon per il resto del fine settimana, senza spiegare le ragioni e precisando solo che il francese non è malato. Il 32enne giapponese, campione del mondo Endurance nel 2022 e nel 2023 e vincitore della 24 Ore di Le Mans 2022, ha chiuso diciannovesimo. Fuori anche le Cadillac di Perez e Bottas: il finlandese partirà comunque dal fondo per la penalità di 50 posizioni dovuta alla sostituzione di diversi componenti della power unit. Si salva per 109 millesimi Sainz, sedicesimo davanti al compagno di squadra Albon.
I migliori: Hamilton (Ferrari) 1’17″341, Hadjar (Red Bull) 1’17″385, Leclerc (Ferrari) 1’17″506.
Gli eliminati: Albon (Williams), Alonso (Aston Martin), Hirakawa (Haas), Stroll (Aston Martin), Perez (Cadillac), Bottas (Cadillac).
Nella seconda fase i primi tentativi sono stati complicati per Norris e Hamilton, entrambi autori di un bloccaggio, mentre la Racing Bulls di Lindblad si è issata per qualche minuto al secondo posto. Il campione del mondo ha però sistemato tutto con l’ultimo giro, chiuso in 1’16″728: il miglior tempo della sessione, con 148 millesimi di margine su Verstappen. Terzo Leclerc.
Sabato amaro invece per l’altra McLaren di Oscar Piastri. L’australiano ha interrotto un giro a pochi minuti dalla fine e non è riuscito a migliorarsi nell’ultimo tentativo, chiudendo tredicesimo: a fine sessione ha spiegato di non avere grip al posteriore. Beffa per Hulkenberg, rimasto fuori dalla Q3 per appena 28 millesimi, il margine che separa la sua Audi dall’Alpine di Gasly, ultimo dei qualificati.
I migliori: Norris (McLaren) 1’16″728, Verstappen (Red Bull) 1’16″876, Leclerc (Ferrari) 1’16″944.
Gli eliminati: Hulkenberg (Audi), Colapinto (Alpine), Piastri (McLaren), Bortoleto (Audi), Bearman (Haas), Sainz (Williams).
| Pos. | Pilota | Scuderia | Q1 | Q2 | Q3 |
|---|---|---|---|---|---|
| 1 | Lewis Hamilton | Ferrari | 1’17″341 | 1’16″953 | 1’16″514 |
| 2 | George Russell | Mercedes | 1’17″659 | 1’17″027 | 1’16″523 |
| 3 | Charles Leclerc | Ferrari | 1’17″506 | 1’16″944 | 1’16″633 |
| 4 | Max Verstappen | Red Bull | 1’17″942 | 1’16″876 | 1’16″692 |
| 5 | Kimi Antonelli | Mercedes | 1’17″918 | 1’17″133 | 1’16″707 |
| 6 | Lando Norris | McLaren | 1’17″733 | 1’16″728 | 1’16″824 |
| 7 | Isack Hadjar | Red Bull | 1’17″385 | 1’17″047 | 1’16″900 |
| 8 | Liam Lawson | Racing Bulls | 1’18″097 | 1’17″207 | 1’17″029 |
| 9 | Arvid Lindblad | Racing Bulls | 1’18″210 | 1’17″135 | 1’17″117 |
| 10 | Pierre Gasly | Alpine | 1’18″194 | 1’17″278 | 1’17″153 |
| 11 | Nico Hulkenberg | Audi | 1’17″868 | 1’17″306 | – |
| 12 | Franco Colapinto | Alpine | 1’18″517 | 1’17″640 | – |
| 13 | Oscar Piastri | McLaren | 1’17″659 | 1’17″646 | – |
| 14 | Gabriel Bortoleto | Audi | 1’17″727 | 1’17″680 | – |
| 15 | Oliver Bearman | Haas | 1’18″083 | 1’18″083 | – |
| 16 | Carlos Sainz | Williams | 1’18″521 | 1’18″885 | – |
| 17 | Alexander Albon | Williams | 1’18″630 | – | – |
| 18 | Fernando Alonso | Aston Martin | 1’18″908 | – | – |
| 19 | Ryo Hirakawa | Haas | 1’18″958 | – | – |
| 20 | Lance Stroll | Aston Martin | 1’19″072 | – | – |
| 21 | Sergio Perez | Cadillac | 1’19″105 | – | – |
| 22 | Valtteri Bottas | Cadillac | 1’19″852 | – | – |
Penalità in griglia: Verstappen e Lawson arretrano di una posizione per il contatto nelle libere 2 (Antonelli e Lindblad salgono rispettivamente al quarto e all’ottavo posto); Bottas partirà dal fondo dello schieramento per la sostituzione di componenti della power unit.
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