Quando si compra un’auto usata non basta accordarsi sul prezzo, pagare il venditore e portarsi a casa le chiavi. Per trasferire ufficialmente la proprietà del veicolo bisogna autenticare la firma del venditore sull’atto di vendita e registrare il trasferimento al Pubblico Registro Automobilistico.
Al termine della procedura viene rilasciato il Documento Unico di Circolazione e di Proprietà aggiornato con i dati del nuovo intestatario.
Ma quanto costa il passaggio di proprietà nel 2026? Non esiste una cifra uguale per tutti. Il conto dipende soprattutto dalla potenza dell’automobile e dalla provincia di residenza dell’acquirente. E sulle vetture più potenti la differenza può essere di diverse centinaia di euro.
La regola fondamentale è semplice: quando si acquista un veicolo usato, entro 60 giorni dall’autentica della firma del venditore bisogna richiedere il rilascio del Documento Unico aggiornato.
Lo specifica l’ACI nella scheda dedicata al passaggio di proprietà.
Se la firma viene autenticata direttamente presso lo Sportello Telematico dell’Automobilista del PRA, la richiesta del Documento Unico deve essere presentata subito dopo. L’obiettivo è fare in modo che l’aggiornamento degli archivi PRA e Motorizzazione avvenga contestualmente alla vendita.
La richiesta può essere presentata dall’acquirente, oppure da una persona da lui incaricata, presso uno Sportello Telematico dell’Automobilista (STA).
Gli STA sono presenti presso:
Per maggiori informazioni è possibile consultare la pagina ACI dedicata allo Sportello Telematico dell’Automobilista.
Se ci si rivolge a un’agenzia o a un intermediario, agli importi previsti per legge bisogna aggiungere il costo del servizio.
La firma sull’atto di vendita può essere autenticata anche presso altri soggetti abilitati. Se però l’autentica non viene effettuata contestualmente alla pratica, bisogna poi provvedere alla registrazione del trasferimento.
ACI spiega nel dettaglio anche come funziona l’autentica della firma del venditore.
Per un normale passaggio di proprietà bisogna presentare la documentazione relativa sia al veicolo sia alle persone coinvolte nella compravendita.
Tra i principali documenti richiesti ci sono:
Presso il PRA, se la pratica viene presentata direttamente dall’acquirente, l’Istanza Unificata viene redatta e sottoscritta digitalmente in ufficio.
In presenza di situazioni particolari – per esempio cittadini extracomunitari, società, delegati oppure agevolazioni per persone con disabilità – la documentazione richiesta può cambiare.
L’elenco completo e aggiornato è disponibile nella scheda ACI sulla trascrizione del passaggio di proprietà.
Arriviamo alla domanda più importante: quanto bisogna mettere in conto?
Il passaggio di proprietà è composto da alcune spese fisse e da una voce variabile, l’IPT, Imposta Provinciale di Trascrizione.
Le principali voci sono:
Le spese indicate, esclusa l’IPT, ammontano quindi a 101,20 euro.
Ai diritti di competenza della Motorizzazione possono aggiungersi gli eventuali costi di riscossione. Se ci si rivolge a un’agenzia o a una delegazione, bisogna considerare anche il costo del servizio.
Le tariffe e le informazioni ufficiali sono disponibili nella pagina ACI dedicata alla trascrizione del passaggio di proprietà.
È l’IPT la voce che può far cambiare parecchio il costo finale.
Per autoveicoli e autovetture fino a 53 kW la tariffa base è di 150,81 euro.
Per le auto con potenza superiore a 53 kW, invece, la tariffa base è di 3,5119 euro per ogni kW.
La questione non finisce qui, perché le Province possono applicare una maggiorazione alla tariffa base, fino al 30%. Per conoscere l’importo effettivo bisogna quindi considerare anche la provincia di residenza dell’acquirente.
La normativa di riferimento è consultabile nella pagina ACI dedicata alle tariffe dell’Imposta Provinciale di Trascrizione.
Facciamo qualche conto per capire meglio quanto pesa la potenza dell’automobile sul costo finale.
| Potenza dell’auto | Con IPT base | Con IPT maggiorata del 30% |
|---|---|---|
| 50 kW | circa 252 euro | circa 297 euro |
| 74 kW | circa 361 euro | circa 439 euro |
| 100 kW | circa 452 euro | circa 558 euro |
| 150 kW | circa 628 euro | circa 786 euro |
Gli importi sono indicativi e considerano le principali voci fisse e l’IPT. Il conto effettivo può variare in presenza di costi di riscossione, servizi di intermediazione, agevolazioni o esenzioni.
La morale è semplice: soprattutto se si sta comprando un’auto potente, il costo del passaggio va verificato prima di concludere la trattativa. Un buon prezzo nell’annuncio può essere meno conveniente di quanto sembri una volta aggiunte tutte le spese.
Nella normale compravendita di un’auto usata il costo del passaggio viene sostenuto dall’acquirente.
Le parti possono naturalmente accordarsi diversamente sul piano economico, ma è chi acquista il veicolo a dover richiedere la trascrizione del trasferimento.
Per questo, quando si confrontano due auto usate, è utile sommare subito al prezzo richiesto dal venditore anche il costo della pratica.
Prima dell’acquisto può inoltre essere utile consultare la nostra guida sui controlli da fare prima di comprare un’auto usata.
Dal 1° aprile 2026 è operativo Sportello Online, la nuova piattaforma digitale che costituisce il canale di accesso ai servizi degli uffici del Pubblico Registro Automobilistico.
Il cittadino può accedere attraverso SPID, CIE, CNS o eIDAS, selezionare la formalità che gli interessa e, a seconda del tipo di pratica, prenotare un appuntamento presso l’ufficio PRA oppure inviare direttamente online richiesta e documenti quando la formalità può essere gestita a distanza.
Per le pratiche online il pagamento viene effettuato attraverso pagoPA.
Attenzione, però: Sportello Online non significa che qualsiasi passaggio di proprietà possa essere concluso interamente da casa.
Per il normale passaggio di proprietà può essere infatti necessario recarsi allo sportello PRA. Sportello Online semplifica l’accesso ai servizi e la prenotazione, mentre la possibilità di gestire l’intera pratica da remoto dipende dalla formalità richiesta.
ACI ha illustrato il funzionamento della piattaforma nella pagina dedicata all’avvio dello Sportello Online PRA.
Lasciare trascorrere i 60 giorni non impedisce di registrare successivamente il passaggio, ma può comportare sanzioni, interessi e altri problemi amministrativi.
C’è poi una conseguenza pratica particolarmente importante: finché il trasferimento non viene registrato, negli archivi il precedente proprietario continua a risultare intestatario del mezzo.
Per questo rimandare la trascrizione espone entrambe le parti a possibili complicazioni.
ACI spiega le conseguenze e le modalità per regolarizzare la situazione nella guida dedicata alla mancata trascrizione del passaggio di proprietà.
Il passaggio di proprietà non tutela soltanto chi compra.
Anche il venditore ha tutto l’interesse a fare in modo che la registrazione venga completata contestualmente alla vendita. In caso contrario potrebbe continuare a risultare intestatario di un veicolo che non possiede più, con possibili conseguenze in caso di multe, tasse automobilistiche o altri eventi legati alla circolazione.
Per questo la soluzione più sicura è concludere vendita, autentica e registrazione senza lasciare l’ultima fase a un momento successivo.
Un’altra precauzione riguarda il pagamento. Prima di consegnare definitivamente automobile e documenti è sempre opportuno verificare che la somma concordata sia realmente disponibile e che il mezzo di pagamento utilizzato sia sicuro.
Ulteriori indicazioni sono raccolte nella guida ACI con i consigli e le cautele per la vendita di un veicolo.
Il passaggio di proprietà può sembrare una formalità, ma è una parte integrante dell’acquisto di un’auto usata. E conoscerne in anticipo costi e procedura evita che una buona occasione si trasformi in una sorpresa al momento di fare i conti.
Il proprio nome, una città o una combinazione a scelta sulla targa: il nuovo Codice della Strada apre alla personalizzazione, con regole precise e una targa che resta legata all’auto
Saltano i controlli annuali obbligatori dopo dieci anni, ma Bruxelles prepara verifiche più severe su elettronica, emissioni, veicoli elettrici e chilometraggio