Il 21 ottobre non è una data casuale. Esattamente trent’anni fa veniva immatricolata l’ultima Autobianchi Y10 prodotta e nello stesso giorno, Fiat presenta la Pandina Tributo Autobianchi, la nuova versione che si colloca al vertice della gamma della citycar più venduta d’Italia.
La Tributo Autobianchi si affianca agli allestimenti Pop, Icon e Cross, tutti con motore ibrido e riprende i tratti che resero celebre la piccola di lusso degli anni Ottanta. Troviamo quindi un colore specifico, il portellone nero e interni chiari dal gusto rétro. Sarà disponibile in Italia da dicembre.
Protagonista della carrozzeria, nonché l’elemento maggiormente distintivo, è la nuova tinta Platino, sviluppata appositamente per questa versione. Si può scegliere tra la configurazione monocromatica e quella bicolore, con tetto e portellone posteriore neri a contrasto.
Proprio il portellone è un altro dettaglio evocativo poiché richiama la coda nera che rendeva inconfondibile l’Autobianchi Y10. Completano il quadro le calotte degli specchietti retrovisori e gli skid plate verniciati in nero, la scritta laterale dedicata “Tributo Autobianchi” e i cerchi in lega diamantati da 15 pollici, con logo specifico sui coprimozzi.
Anche l’abitacolo abbraccia la tipica atmosfera che si respirava negli anni ’80. I sedili in microfibra color sabbia chiaro riprendono l’iconico motivo a “quadrettoni” e sfoggiano un logo dedicato sui poggiatesta anteriori; la stessa tonalità si ritrova negli inserti soft-touch dei pannelli porta.
La fascia della plancia verniciata in Platino crea un contrasto elegante con i rivestimenti chiari, mentre i dettagli in nero lucido e il volante soft-touch alzano la qualità percepita. All’avvio, quadro strumenti e radio accolgono il guidatore con una grafica di benvenuto “Tributo Autobianchi”; tappetini e finiture specifiche completano la personalizzazione.
La Tributo Autobianchi è sempre spinta dal “mille” FireFly tre cilindri mild hybrid da 65 CV abbinato al cambio manuale a sei marce. La produzione è affidata allo stabilimento Stellantis di Pomigliano d’Arco.
La nuova versione arriverà nelle concessionarie italiane da dicembre al prezzo promozionale di 15.400 euro, valido con il finanziamento Stellantis Financial Services.
Andando indietro nel tempo si scopre che il legame tra le due auto è anche tecnico. La Y10, presentata nel 1985, nasceva su una piattaforma derivata da quella della Fiat Panda, ma reinterpretava il concetto di vettura compatta con un design originale, materiali ricercati e una cura dei dettagli tipica dei segmenti superiori. Fu la prima auto a montare il motore FIRE e, in diversi mercati esteri, era venduta con il marchio Lancia. Avrebbe poi aperto la strada alla Lancia Y.
Nato nel 1955 dalla collaborazione tra Bianchi, Pirelli e Fiat, il marchio Autobianchi ha costruito la sua identità sulle piccole auto di carattere. Non possiamo non citare la Bianchina, la A112 e la Y10.
La Tributo Autobianchi arricchisce una gamma che continua a macinare numeri. Nei primi nove mesi del 2026 la Pandina è la più venduta del segmento A in Europa, con 100.000 immatricolazioni, in crescita del 7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
L’Italia resta il mercato principale: da gennaio a settembre le immatricolazioni sono state 86.000 (+5%), numeri che ne fanno l’auto più venduta del Paese. Nel solo mese di settembre la Pandina Hybrid ha totalizzato 10.401 immatricolazioni, pari al 7,5% del mercato italiano.
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